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Dopo il dissesto. Il comune fa ricorso

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
Durante la seduta del consiglio comunale dello scorso trenta dicembre, quella in cui è stata votata (dalla sola maggioranza) la delibera che certifica il dissesto finanziario, il sindaco Tenuta  lo aveva anticipato: “faremo ricorso contro la delibera della Corte dei Conti.” Detto, fatto.
La giunta comunale si è riunita d’urgenza per redigere il ricorso di opposizione alla delibera n°80 dello scorso ventuno novembre. Evidentemente, l’amministrazione comunale guidata da Nicola Tenuta ritiene che l’organo di controllo non abbia tenuto conto di alcuni aspetti e si affida al legale Alfredo Gualtieri del Foro di Catanzaro (per lui un compenso di cinquemila euro oltre i.v.a. e contributi).
In sostanza secondo l’esecutivo Tenuta la Corte non solo non ha accettato il piano di risanamento ma non ha tenuto conto di due eventi che, di fatto, avrebbero impedito al comune di produrre quanto richiesto nei tempi stabiliti dalla legge. L’amministrazione, in carica dallo scorso mese di giugno, fa perno su due vicende: le elezioni amministrative, con relativo turno di ballottaggio, e le procedure di incompatibilità sollevate nei confronti di due consiglieri comunali.
Entrambe le vicende, secondo il governo comunale, hanno impedito di effettuare l’iter necessario  per evitare il fallimento dell’ente. Il piano di risanamento previsto dall’esecutivo Tenuta ed inviato alla Corte, (poi bocciato) per legge doveva passare in consiglio comunale e ciò si è verificato solo nel mese di novembre, fuori dai tempi concessi dall’organo di controllo.
L’amministrazione, però, sostiene che sia le elezioni comunali che i motivi legati alle incompatibilità ed anche la mancata approvazione del bilancio di previsione 2013 non hanno permesso di attivare la procedura di riequilibrio finanziario che avrebbe garantito al Comune di ricevere i fondi “salva comuni” (trecento euro ad abitante, ovvero circa sei milioni).
Nessuna inadempienza, spiega, quindi, il Comune ma solo l’impossibilità di produrre quanto richiesto per fattori imprevisti. Nell’amministrazione vige un certo ottimismo ma ciò non toglie che la città sta vivendo uno dei momenti più drammatici e confusionari.
In attesa dell’esito del ricorso, le imposte sono state aumentate ed alcuni servizi soppressi o ridimensionati nel frattempo lo stesso Tenuta spera in una soluzione positiva altrimenti difficilmente potrà attuare il suo programma elettorale.     

PUBBLICATO 06/01/2014





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