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Dissesto, preoccupazione per i servizi che verranno soppressi

Foto © Acri In Rete
Piero Cirino
In attesa che venga nominata la terna di commissari che gestirà il dissesto finanziario del Comune, votato dal consiglio a fine anno, per il prossimo quinquennio, ci si interroga su quali servizi attuali possano essere mantenuti.
Quelli non necessari, infatti, dovranno essere soppressi per legge.
I primi effetti che il dissesto produrrà sarà l’aumento al massimo delle aliquote sulle tasse comunali. Inoltre i creditori si vedranno riconosciute solo in parte, e in tempi dilatati, le somme vantate nei confronti del Comune.
C’è poi preoccupazione su ciò che il Comune potrà continuare a erogare come servizi di pubblica utilità.
Il primo a farne le spese potrebbe essere l’ufficio del Giudice di Pace. Non ci sarebbe più, in virtù della razionalizzazione dei presidi di giustizia, per effetto della quale, tra gli altri, è stata chiusa la sezione staccata del Tribunale, se il Comune non fosse intervenuto.
Le spese di gestione infatti sono a suo carico, e con il dissesto potrebbe non essere più in grado di far fronte all’impegno assunto lo scorso anno.
Per quanto riguarda i servizi scolastici, invece, vi sono buone notizie, come ha spiegato a fine anno il sindaco Nicola Tenuta.
Per i trasporti scolastici e la mensa il Comune dovrà coprire solo il 36% dei costi, e questo potrebbe salvare i due servizi, pesantemente messi in discussione.
Per quanto riguarda i trasporti, il Comune spende troppo, a fronte di incassi irrisori. Dovrà quindi intervenire in termini di tagli, ma anche con qualche ritocco al costo dei biglietti.
Per quanto riguarda la mensa, quest’anno nonostante una gara già fatta, il Comune non ha mai proceduto all’ufficiale aggiudicazione perché finanziariamente non era nelle condizioni farlo.
Ora le cose potrebbero cambiare, ma anche qui il ticket subirà qualche ritocco. Per il resto, regna incertezza.
Il voto del consiglio comunale, avvenuto a maggioranza, ha comunque suscitato non poche polemiche, che finiranno anche in Tribunale.
La maggioranza ha già annunciato che farà ricorso, presso le sezioni riunite della Corte dei Conti di Roma, contro la delibera con cui la magistratura contabile calabrese, in sostanza, ingiungeva al consiglio di dichiarare il dissesto.
Partito Democratico e Udc invece ricorreranno contro la delibera del consiglio comunale.
A proposito dell’Udc, per venerdì prossimo ha indetto una manifestazione pubblica in cui fornirà la sua versione sulle vicende che hanno portato al dissesto finanziario del Comune.

PUBBLICATO 09/01/2014





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