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Anna Vigliaturo, il comune sta distruggendo il MACA

Foto © Acri In Rete
Piero Cirino
Durante l’ultimo consiglio comunale si è aperto un altro fronte polemico tra maggioranza e opposizioni. Riguarda le sorti del museo civico Maca, la cui gestione dall’assessore alla Cultura, Paola Capalbo, è stata definita “troppo personalistica”. Ieri, con una nota, è intervenuta la consigliera comunale Anna Vigliaturo, già assessore alla Cultura nell’amminsitrazione Trematerra – Maiorano.
I gruppi di minoranza – spiega la Vigliaturo – hanno chiesto di sapere a che punto fossero due progetti, finanziati nel 2012, per 250 mila euro, e nel 2012/2013 per495 mila euro, e quale fosse la programmazione futura, in che modo l’attuale amministrazione intendesse proseguire nella gestione, considerato il mancato rinnovo del comitato di gestione del Museo.
In tutta risposta
– scrive ancora la Vigliaturo -, l’assessore alla Cultura ha iniziato il suo intervento elogiando “l’incapacità gestionale” della precedente amministrazione e ha continuato dicendo che, nonostante le diverse riunioni fatte con il responsabile dell’ufficio Cultura e con il maestro Silvio Vigliaturo, direttore del Maca, non fosse a conoscenza dei due più importanti progetti finanziati dalla Regione Calabria, che non fosse assolutamente a conoscenza del contenuto degli stessi progetti, mentendo anche sul fatto di non essere a conoscenza della realizzazione di una biblioteca e di un caffè letterario nei locali a piano terra del Palazzo Sanseverino-Falcone; quando invece sin dal mese di giugno era stata messa al corrente del fatto che fosse necessario definire la seconda annualità del progetto “MacartCalabria” – Eventi d’arte contemporanea. Se è vero come affermato in consiglio che c’erano problemi a rendicontare le somme anticipate dalla Regione, che cosa ha fatto l’amministrazione per cercare di superare questo problema e far sì che il progetto andasse avanti?”.
Per Anna Vigliaturo, “è facile criticare quanto fatto in precedenza, più difficile è programmare, e dire che cosa si vuole fare di un Museo che è il fiore all’occhiello della nostra città, che è riconosciuto non solo a livello regionale, ma anche nazionale e internazionale e che merita l’attenzione che tutti gli amministratori precedenti gli hanno dato, senza nemmeno troppi sforzi finanziari, così come invece qualcuno vuol fare credere”.
L’ex assessore alla Cultura si chiede “perché, invece di cercare cose nuove, non si vuole puntare e continuare a valorizzare ciò che è già patrimonio della nostra città? Perché non si è voluto sostenere una manifestazione come Assaporagionando, che quest’anno ha avuto anche un importante riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica? Perché non sosteniamo le attività del Comitato Pro Centro Storico? Perché si vuole fare morire il Museo, adducendo come scusa che non c’è ricaduta sul territorio?”.

PUBBLICATO 26/01/2014





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