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Il presidente del cons. com. Fabbricatore difende il piano di rientro e accusa FI e PD

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
Secondo l’amministrazione comunale, il parere negativo sul Piano di rientro finanziario, da parte di uno dei tre revisori (la dott.ssa Laura Rosa in quota Fi, ndr), sono state dettate più da motivi politici che da valutazioni prettamente tecniche.
Il presidente dell’assise, Cosimo Fabbricatore, dice: “è strano che un partito come Forza Italia, non rappresentato in Consiglio e che risulta assente dalla vita politica da molto tempo, piuttosto che pensare al proprio futuro, difende il proprio rappresentante del Collegio dei  Revisori dei Conti. Sono sempre più convinto che il parere espresso sia stato dettato da appartenenza politica ed ha fatto bene il Sindaco, da esperto professionista, a sollevare perplessità sul parere Stesso.
Hanno fatto bene i consiglieri di maggioranza, che con atto di responsabilità e capacità, hanno espresso dubbi sui rilievi avanzati dalla dott.ssa Rosa. Voglio  ricordare a Forza Italia che il Collegio dei Revisori è formato da tre componenti e se vi erano dubbi essi si dovevano discutere all’interno del Collegio.
Sulle accuse circa i ritardi con cui sono stati consegnati i documenti vi è da dire che questi ultimi erano complessi e richiedevano tempo ma anche la dott.ssa Rosa, come gli altri due membri, ha avuto tutto il tempo necessario per studiarli. Alla dott.ssa Rosa, che da anche giudizi su alcuni  consiglieri, dico che sia quelli di maggioranza che quelli di minoranza svolgono un lavoro encomiabile sia in consiglio che nelle varie commissioni, per cui le accuse sono immeritate. Il  Piano di rientro è stato oggetto di ampia partecipazione coinvolgendo forze politiche, economiche e cittadini ed è stato redatto da un noto esperto, qual è il docente Ettore Iorio, a cui va il mio ringraziamento. Il voto favorevole da parte dei consiglieri merita rispetto e va visto come atto di grande responsabilità
.”
Fabbricatore ne ha anche per il Pd: “oggi la politica ha bisogno di discontinuità con il passato, questa maggioranza ci sta provando e i fatti gli stanno danno ragione. Le questioni sollevate, come Acritrasport e Ufficio Legale, meritano una discussione più approfondita considerato che non erano influenti nell’immediato. Non capisco, invece, il voto di astensione visto che il documento rappresentava il futuro della città, significava sopravvivenza o dissesto finanziario e ritengo che con il voto favorevole abbiamo tenuta accesa la fiamma della speranza.”

PUBBLICATO 05/08/2014





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