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L’udc: ecco perche’ abbiamo votato il piano di rientro

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
Bilancio di previsione, piano di riequilibrio, debiti fuori bilancio. Dopo il Pd interviene anche l’Udc che in consiglio comunale è presente con tre consiglieri. I centristi hanno votato a favore del Piano di rientro e del riconoscimento dei debiti, facendo storcere il naso anche a qualche proprio iscritto.
Il voto favorevole – si legge in una nota - è stato per senso di responsabilità nei confronti dell’intera città che non merita una gestione commissariale. Più volte abbiamo detto che, pur essendo una situazione difficile, il dissesto si poteva e si doveva evitare, tant’è che l’Udc, insieme al Pd, ha fatto ricorso avverso la delibera della Corte dei conti che decretava il dissesto finanziario dell’ente.
In diverse occasioni abbiamo incalzato la maggioranza per non essere stata in grado di affrontare la situazione ma abbiamo deciso di votare il Piano di riequilibrio perché contiene misure necessarie per evitare il dissesto. Il consiglio comunale è stata anche l’occasione per fare chiarezza  sull’effettiva situazione debitoria del comune.
Nell’ultimo anno la massa debitoria è salita e scesa, dando spesso una visione distorta della questione mentre oggi apprendiamo che il disavanzo dell’ente è di 12 milioni di euro, ovvero 8 milioni di debiti fuori bilancio e 4 di residui attivi stralciati perché ritenuti inesigibili, mentre qualcuno aveva affermato che i debiti ammontavano addirittura a 34. Entrambe le voci non si riferiscono solo agli ultimi tre anni ma abbracciano un arco temporale di 20 anni. E’ vero che la cifra più cospicua è riferibile agli ultimi tre anni ma questo dipende dal fatto che negli anni 2010-2012 sono stati pagati debiti riferiti ad anni precedenti e per questo è ingiusto definire come scellerata la passata amministrazione visto che chi ha amministrato negli ultimi venti anni non è certo esente da responsabilità.
Ad esempio, l’eredità trovata nel 2010 era pesante, così come lo era nel 2005 e probabilmente anche nel 2000, tant’è che oggi abbiamo dovuto riconoscere debiti datati 1994. L’Udc si è assunto una grossa responsabilità soprattutto nel riconoscere i debiti fuori bilancio e votando il Piano di riequilibrio
.”

fonte Il Garantista

PUBBLICATO 11/08/2014





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