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Regionali. Udc. Dal walzer al lento (con Oliverio)

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
L’Udc, quindi, ha deciso. Con Ncd, ed a sostegno di Nico d’Ascola, tenterà di conquistare palazzo Alemanni. Un paio di considerazioni: dopo un giro di walzer, i centristi di Cesa hanno deciso di allearsi con Ncd del trio Quagliarello-Alfano-Gentile. Un accordo non facile e giunto dopo settimane di intense trattative. L’Udc ha dapprima cercato di allearsi con il Pd, provocando l’ira di iscritti, dirigenti e militanti democratici, poi si è rivolto a Fi ma la cosa non è andata in porto ed infine ha deciso di accordarsi con Ncd, ovvero Gentile, che i dirigenti centristi avevano sempre voluto evitare. Ed il futuro?
I maligni sono certi che l’Udc, una volta terminate le elezioni e se presenti in consiglio regionale, daranno una mano ad Oliverio, probabile Governatore della Calabria. Dal walzer al lento con Palla Palla, quindi, spesso criticato, bistrattato e mortificato da iscritti, dirigenti e militanti, soprattutto a livello locale. L’altro giorno il cosiddetto terzo polo ha aperto la campagna elettorale a Reggio Calabria. Un terzo polo, dunque, nato più per caso che per progetto, più per rifiuto altrui che per identità politica. Accanto a D’Ascola, noto ed apprezzato avvocato e persona per bene, c’erano Gaetano Quagliariello e Lorenzo Cesa. Il progetto di massima del Terzo Polo, secondo gli esperti, prevede in futuro un abbraccio governativo con il Pd. E ciò verrebbe confermato anche dalle prese di posizioni di Ncd e Udc che, all’indomani della presentazione delle liste, non hanno ritenuto opportuno “sparlare” del Pd  e delle sue liste. L’obiettivo unico e disperato è quello di  allearsi più tardi con il Pd.
In che modo si vedrà, le idee e gli escamotage non mancano. Insomma Udc e Ncd, non sono entrati dalla porta principale ma lo faranno da quella secondaria, con buona pace di iscritti e dirigenti locali che hanno sempre odiato, e continuano a farlo, Mario Oliverio. Meglio così, del resto sarebbe stato difficile spiegare, in campagna elettorale, ad iscritti e dirigenti, un accordo con il Pd (che l’Udc ha contributo a fare perdere alle elezioni comunali del 2013, votando Tenuta) o peggio ancora con Fi dei vari Chiappetta, Orsomarso e Occhiuto.
Il problema, semmai, è se Ncd e Udc supereranno l'8% (il 4% di lista) per entrare in consiglio ma, a quanto pare, il terzo Polo, in caso di mancato raggiungimento del quorum, sarà ugualmente accontentato da Oliverio.
Basta avere solo un po’ di pazienza mentre iscritti e dirigenti dovranno subire scelte sempre ostinate e criticate in passato.




Fonte Il Garantista

PUBBLICATO 29/10/2014





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