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Bollette a tutto canone. Il responsabile: "vanno pagate”

Foto © Acri In Rete
Giulia Zanfino
"In principio era il regolamento. E il regolamento era emanato dal Comune". Potrebbe cominciare così la parabola della "guerra dell'acqua", che da settimane si consuma tra le mura spesse del Comune di Acri. Al centro della questione di nuovo le bollette pazze dell’acqua, su cui si è scatenato un dibattito "violento". Che ha visto da una parte della barricata i cittadini, dall’altra l’amministrazione comunale.
Questa volta a pronunciarsi è il responsabile dell’Ufficio Tributi del Comune di Acri. Si tratta del dottor Giovanni Cofone, una voce autorevole, visto che è lui a firmare gli atti. E pare saperla lunga. “Le bollette dell’acqua, di un importo di centosette euro per un consumo pari a zero, devono essere pagate! Esiste un regolamento comunale che ne sancisce la legittimità. Quindi, se i cittadini non hanno fatto ricorso entro sessanta giorni, saranno costretti a pagarle”.
Ricapitolando: si tratta delle bollette contestate da giorni da una marea di cittadini inferociti. Zero consumo uguale centosette euro. E ci sono anche cittadini che hanno chiuso l'utenza, quindi non avrebbero più nulla da pagare, e invece gli è toccata la bolletta di ottanta euro. E ancora, c'è chi l'utenza l'ha aperta nel duemilaquattordici, e si ritrova da pagare per il duemilatredici la bellezza di centocinquantasette euro. Ma nell'anno riportato dalla bolletta l'utenza non c'era e il contatore era sigillato. C'en è per tutti i gusti.
Chiediamo al dottor Cofone come mai le bollette sono così alte se il consumo è inesistente. Il responsabile dell’Ufficio Tributi ci dice che si tratta del canone. Insomma, bollette a tutto canone. Gli chiediamo se un canone di ottanta, cento, centosette euro sia legittimo. “C’è un regolamento comunale che lo prevede. E’ tutto legale”.
Quindi, i cittadini che non hanno fatto ricorso, dovranno pagare. Ma visto che in materia tributaristica, guarda caso, non è prevista la class action, ogni cittadino dovrebbe fare ricorso singolarmente. Accollandosi eventuali costi. Insomma, un ginepraio di spese. Che si paghi o meno. Qualcuno aveva sollevato dubbi di legittimità, quanto all’importo del canone. Ma pare, invece, che sia tutto nei limiti della legge.
“Da gennaio però le bollette dell’acqua saranno meno care!” chiude il dottor Cofone, salutandoci cortesemente.



PUBBLICATO 04/01/2015





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