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Natale è andato in archivio ma i conti del commercio sono rimasti tutti in rosso

Foto © Acri In Rete
Rosanna Caravetta
Segnali di malessere erano già stati registrati nelle scorse settimane con un disperato SOS di commercianti e partite IVA sopraffatti dalla crisi e da una tremenda tassazione. Un grido di allarme di chi, tra mille difficoltà, sta comunque cercando di sopravvivere, lottando per non tirare giù la propria saracinesca. Un anno nero quello appena conclusosi per l'economia locale caratterizzato da un lunghissimo elenco di attività commerciali chiuse. Quelle rimaste in piedi invece aspettavano,fiduciosi, qualche segnale di rilancio proprio dalle festività natalizie.
Un'occasione per rimettere in moto l' economia e un sistema impantanato. Purtroppo non è stato così e molte delle aspettative di commercianti sono andate deluse. Il dato allarmante è emerso da una relazione sulle durante il Natale presentato ieri dalla Confcommercio e dal suo presidente Vincenzo Toscano. "Ci si aspettava qualcosa di più", la triste constatazione della Confcommercio, che ha sottolineato come un periodo natalizio così povero è difficile da ricordare.
Salasso delle bollette e dei tributi locali e nazionali (acqua, tares, ecc), servizi inadeguati, mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali, incertezza sul futuro economico: questo un mix di elementi , ha precisato la Confcommercio, che ha inevitabilmente provocato un calo consistente dei consumi. Se a tutto ciò si aggiunge che quest'anno finanche le luminarie natalizie sono state inesistenti, è un ulteriore elemento aggravante sulla ricaduta negativa alle attività commerciali .
Un quadro locale in perfetta sintonia con le statistiche nazionali, dove le cessazioni di attività sono fortemente superiori alle nuove aperture. Quello appena conclusosi è stato, infatti, l'anno peggiore degli ultimi cinquant'anni: basti considerare che, secondo dati Istat, ci sono in media in Italia 63 fallimenti al giorno e che dieci milioni di italiani vivono sotto la soglia di povertà. A livello locale , escludendo pochi settori, come per esempio quello dell'elettronica e dell'informatica unitamente ad alcuni discount, tutti gli altri hanno registrato una forte diminuzione delle vendite. "Bisogna assolutamente trovare una soluzione - questo l'ennesimo appello dei commercianti e del presidente Toscano sopratutto agli amministratori - affinché si cerchi di contenere questa difficile situazione e contrastare questo circolo vizioso. Snellire la burocrazia, attuare una revisione della pressione fiscale e agevolare l' accesso al credito, favorirebbero la salute delle aziende".

PUBBLICATO 05/01/2015





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