OPINIONE Letto 6196  |    Stampa articolo

Difendiamo bosco Varrise

Foto © Acri In Rete
Flavio Sposato
condividi su Facebook


Abbiamo avuto notizia dell’intenzione dell’Amministrazione Comunale di Acri di procedere al taglio del bosco Varrise, riteniamo che la cosa non debba essere lasciata alle decisioni della sola Giunta comunale, ma che si debba mettere al corrente la cittadinanza tutta di cosa si intende fare del bosco stesso.
Acri ha solo tre boschi di sua proprietà: bosco Gallice, frutto essenzialmente di un rimboschimento di alcuni decenni fa, meritevole di protezione ma di modesto valore naturalistico; bosco Galluzzo, ottimo bosco di pino Laricio da salvaguardare con l’applicazione restrittiva di tutte le norme forestali vigenti ( non dimentichiamo che solo alcuni anni fa la deplorevole “distrazione” del Comune di Acri ha consentito un grave danneggiamento del bosco fermato poi dall’intervento del Corpo Forestale dello Stato); bosco Varrise  ottimo bosco di pino Laricio nel pieno della maturità, sede della ex colonia montana e di quello che avrebbe dovuto essere l’ostello della gioventù (ambedue in stato di abbandono) e tradizionale meta delle gite dei cittadini Acresi.
E’ vero che il bosco Varrise necessita di un intervento selvicolturale, non essendo stato fatto nulla negli ultimi decenni ed essendo il bosco ad alto rischio di incendio, ma bisogna tener presente che il valore ambientale, naturalistico, paesaggistico e turistico dello stesso ne rendono necessaria una particolare salvaguardia che va ben oltre le normali leggi forestali.
Un normale piano di assestamento forestale può prevedere a regime il taglio della maggior parte delle piante mature e lasciar crescere le piante più giovani; nel caso di bosco Varrise non si deve procedere ad un normale taglio selvicolturale (che ha scopi produttivi, cioè economici), bensì ad un intervento naturalistico  che ha lo scopo di proteggere le piante migliori e di difendere e migliorare il bosco, anche se questo significa una perdita economica.
Queste scelte vanno ragionate e discusse prima e su indicazione del proprietario del bosco, non possono essere lasciate ad un funzionario o ad un tecnico.
L’Amministrazione Comunale cosa vuol fare?  Cassa a spese del bosco e dell’ambiente? O salvaguardare un patrimonio di tutti i cittadini, anche di quelli futuri?























PUBBLICATO 07/01/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 224  
La memoria è la vera resistenza
Cari concittadini, giovani, figli e nipoti di questa nostra terra, prendo la parola oggi come presidente dell’ANPI, ma vorrei parlarvi soprattutto come un padre e un nonno che sente il peso e la belle ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 105  
Veritas liberabit
Nel giorno in cui abbiamo fatto memoria di quanti si sono spesi fino alla fine per garantire futuro e libertà al nostro paese, pace e sicurezza, memoria e consapevolezza, fiducia e serenità, il 25 apr ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 572  
Giulio Molinaro nel Direttivo nazionale dell’A.N.A.M.
Prestigioso incarico per Giulio Molinaro, artigiano parrucchiere con sede di lavoro in Serricella. Fa parte del Consiglio Direttivo Nazionale dell’A.N.A.M., Associazione Nazionale Acconciatori Moda. ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 450  
25 Aprile: memoria, responsabilità e futuro
Il 25 Aprile non è una data come le altre. È il giorno in cui l’Italia ha scelto la libertà, la democrazia, la dignità. È il giorno in cui un popolo ha saputo rialzarsi, trovando ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1147  
Dal (Terzo) Paradiso all'Inferno
Spesso, come in questi casi, i progetti innovativi e ambiziosi, se non vengono supportati da persone capaci e competenti, fanno una brutta fine. A volte persino grottesca. È il caso del cosiddetto Te ...
Leggi tutto