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Respinta la terza mozione di sfiducia nei confronti del presidente del consiglio

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Roberto Saporito
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Con nove voti a contrari ed otto favorevoli, è stata respinta la mozione di sfiducia nei confronti del presidente del consiglio comunale, Cosimo Fabbricatore. Per la terza volta le forze di opposizione avevano sottoscritto e presentato la mozione.
Si tratta dei consiglieri Capalbo, Mascitti, Fuscaldo, Manes, Molinari, Vigliaturo, Cavallotti e Viteritti, questi ultimi due ex della maggioranza ed ora facenti parte del gruppo Movimento Acri Democratica. Secondo i firmatari, ovvero otto consiglieri su un totale di diciassette, Fabbricatore continua ad essere molto parziale e non garantisce le posizioni della minoranza. Gli otto consiglieri, in particolare, contestavano il comportamento di Fabbricatore in occasione della seduta del consiglio comunale del ventotto settembre, quando è stata effettuata una votazione palese sulle nomine dei componenti delle commissioni consiliari, nella seduta del ventisei ottobre, in occasione della di surroga di un consigliere, intesa come semplice presa d’atto, nella seduta del ventotto novembre, in occasione della costituzione di un nuovo gruppo consiliare.
Ed ancora, in occasione delle indicazioni dei capi gruppo per quanto riguarda le date e gli orari di convocazione del consiglio comunale. Per far decadere Fabbricatore dalla carica di presidente dell’assise, occorrevano nove consiglieri.
Quanto da noi anticipato, è stato confermato in aula, ovvero la maggioranza ha fatto quadrato attorno a Fabbricatore anche se si sono vissuti momenti di palpitazione e di tensione quando il consigliere Pettinato ha chiesto la sospensione dell’assise per discutere meglio della questione.
Alla fine, però, si è opposto alla mozione che, secondo la maggioranza, è stata presentata in modo strumentale e senza validi motivi. Di diverso avviso, l’opposizione che, pur sapendo che l’atto sarebbe stato respinto, ha colto l’obiettivo, cioè quello di provocare dibattito e sfilacciamenti all’interno della maggioranza.
La minoranza, forse anche in modo provocatorio, e per bocca di Capalbo (Pd) aveva individuato in Luca Roselli il nome di superamento e che avrebbe messo tutti d’accordo, maggioranza ed opposizione. Proposta, naturalmente, bocciata.
Tutti e nove i consiglieri hanno manifestato fiducia e supporto a Fabbricatore ritenendolo super partes e rispettoso delle regole.   

PUBBLICATO 18/01/2016 | © Riproduzione Riservata



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