OPINIONE Letto 5193  |    Stampa articolo

Ma davvero è confermato?

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


…ma, allora è vero? Il mio vicino di casa da quando si è sparsa la notizia non mangia più. Qualche famiglia del quartiere si rifiuta persino di esporre il contenitore dell’indifferenziata. Pare che il Centro Studi V. Padula volesse mettere la bandiera a mezz’asta (poi si sono accorti che la bandiera non c’era e hanno lasciato stare).  Anche i cani randagi delusi, per protesta hanno abbandonato la città minacciando di non voler far più ritorno. Nell’isola pedonale, ormai  da tempo desolatamente vuota, appena la cosa si è saputa,  c’è chi giura di aver visto persino  una decina di  passanti, un record! Per i supermercati la notizia è stata un autentico shock, qualcuno di essi voleva  rinunciare all’apertura. Poi ci hanno ripensato e in tutti si è registrato un significativo  aumento nella vendita di farina, olio,  uova e lievito. Per le strade si è sparso un intenso odore di fritto. La città, per quanto siamo nel mese di giugno, appare  sotto una sorta di cappa grigia. Le scuole di ballo stanno pensando alla possibile rinuncia del consueto saggio di fine anno. Nel pronto soccorso dell’Ospedale è accaduta una cosa davvero singolare,in appena due giorni  è stato  diagnosticato un elevatissimo numero di casi di orchite.  
 Una violenta, quanto anomala ondata d’incontinenza  detta “a  singhiozzo”  che pare aver colpito una parte dei dipendenti comunali, ha portato nelle farmacie un significativo    aumentato della vendita del Prostamol. Insomma sta succedendo il finimondo. Nessuno sembra essere rimasto indifferente alla notizia. Anch’io, non lo nascondo sono turbato. Mi chiedo come sia possibili che sia potuto accadere.  Adesso che si fa? Tutti sembrano convinti che ormai solo il Sindaco possa rimediare. Magari chiamandolo personalmente. pregandolo se fosse necessario, spiegandogli che c’è stato un malinteso, un equivoco, che tutto si può chiarire, che la città è rimasta male, che fissare una data è stato avventato,  che tutti lo vogliono, tutti lo cercano, anzi lo  invocano.
Insomma si faccia l’impossibile ma, Massimo Ranieri deve ritornare ad Acri e tenere qui il suo nuovo concerto-spettacolo!

P.S. Per eventuali maliziosi, Il mio è un intervento davvero a favore del concerto di Massimo Ranieri, potete credermi sulla parola. Parola di Francesco Amadori!

PUBBLICATO 06/06/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

FOCUS  |  LETTO 939  
Focus sanità. La raccolta firme prosegue a gonfie vele
Abbiamo incontrato Silvio Tunnera, operatore sanitario ma anche componente del Comitato “La Cura” che ha presentato la Proposta di Legge regionale di iniziativa popolare per l’Istituzione dell’Azienda ...
Leggi tutto

RETTIFICA  |  LETTO 810  
Richiesta rettifica
Con la presente si richiede la rettifica dell'articolo "Nasce ad Acri il movimento civico 'Acri Valore Comune': l'impegno riparte dal territorio" – Tutela del diritto al nome e all'immagine Il sottosc ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1319  
Verso le comunali 2027. I possibili candidati a sindaco
Nei giorni scorsi siamo stati facili profeti scrivendo che dopo le vacanze pasquali ci sarebbe stata un’ accelerazione degli eventi. Così è stato. Appare sulla scena politica il Movimento politico Acr ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 267  
“Semi di comunità”. Il CSV e il Comune incontrano associazioni e cittadini
Associazioni e cittadini di Acri sono chiamati a partecipare ad un incontro promosso dal CSV Cosenza insieme al Comune di Acri per avviare “Semi di comunità”, un laboratorio di innovazione ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 623  
Panchina rossa vandalizzata: quando si colpisce un simbolo, si ferisce un impegno collettivo
Non è solo una panchina. È un segno visibile, quotidiano, concreto di una promessa: non voltarsi dall’altra parte di fronte alla violenza contro le donne. Per questo l’atto vandalico che ha colpito un ...
Leggi tutto