"In the middle of nowhere" (nel mezzo del nulla)
Ilaria Scola
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Per l'ennesima volta un branco di cani, due o tre cani grandi assieme a 3 o 4 cuccioli, in zona cooperative, l'altra sera verso le 19 inseguivano quei pochi passanti che approfittando del bel tempo estivo facevano una passeggiata.
I cani abbaiando inseguivano le auto che passavano e le persone che passeggiavano, le quali tentavano di allontanarli con mezzi di fortuna, come lancio di pietre raccolte per strada o bastoni e battendo le mani. All'improvviso, i cani con fare aggressivo hanno circondato una mamma che da sola arrivava con un passeggino con dentro una bimba piccolissima. Immaginate la paura della madre e della bambino, che si sono salvate solo grazie all'intervento tempestivo e coraggioso di una signora insieme ad alcune macchine che passando di li si sono fortunatamente fermate. Qualcuno ha telefonato ai Vigili Urbani del Comune, raccontando l'accaduto e chiedendo di intervenire. La risposta è stata "qual è la via?" seguita dopo qualche minuto da uno svogliato "arriviamo". L'attesa è stata inutile. Pian piano la gente è andata via, consapevole che non sarebbe arrivato nessuno. Soprattutto, un ragazzo di 10 anni, paradossalmente e amaramente più consapevole degli adulti, ha esclamato sin da subito "non verrà nessuno". E così è stato. E cosi sarà fino a quando non succederà qualcosa di grave e allora si correrà (forse?!) ai ripari. Allora aspetteremo i Vigili Urbani in Pronto Soccorso. La tristezza è che in questi luoghi, in the middle of nowhere, come direbbero gli americani, le istituzioni brillano per la loro assenza. |
PUBBLICATO 12/06/2016 | © Riproduzione Riservata

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