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Non è tempo per noi

Foto © Acri In Rete
Marcello Perri
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Inizia la telenovela nel Pd acrese. Due fazioni che si contendono il potere. L'una contro l'altra. Leggiamo di "pacchetti di tessere" come se in un partito si potessero vendere per elemosinare un misero voto.
Leggiamo la dichiarazione del segretario ed anche su questo ci sarebbe molto da dire. Sul ruolo del segretario potremmo dire molto, ma servirebbe a poco.
Trovo tutto questo davvero disgustoso. La classe politica acrese si smaschera da sola e si mostra per quella che è realmente. Una classe politica legata alla poltrona, al prestigio del potere, che non pensa al bene della comunità ma al numero di tessere "vendute". L'inizio di questa telenovela è davvero triste, figuriamoci il seguito.
Mi chiedo allora, come un giovane potrebbe avvicinarsi alla vita politica di un paese con "politici" del genere?
Come possiamo sperare che queste persone possano amministrarci e fare bene per la comunità? Da giovane ingenuo, potrei pormi molte domande ma non troverei alcuna risposta. Una cosa è chiara però: non è tempo per noi.
Sono ormai iniziati i lavori per le prossime elezioni. Incontri notturni, cene. Insomma, le vecchie volpi della politica si stanno già organizzando.
Dotti, medici e sapienti sono pronti per un'altra campagna elettorale, sono pronti a tutto pur di occupare quella poltrona. Spero che questi signori si facciano un esame di coscienza e, magari, si mettano da parte.
Acri dovrebbe ricominciare a risplendere ma con personaggi del genere non credo che questo sia possibile. La classe politica dovrebbe prendere atto, realmente, della situazione in cui versa la nostra cittadina.
Dovrebbe iniziare a darci delle risposte concrete e non farci assistere a queste tristi diatribe.
Questo è un semplice sfogo, scritto per profondo senso di appartenenza alla mia cittadina. Scritto con il cuore e non contro qualcuno.
Spero che a questo mio inutile scritto non segua nessuna risposta, sarebbe ancora più triste.
La classe politica dovrebbe essere dalla parte del cittadino e non contro.
Sempre.

PUBBLICATO 19/06/2016 | © Riproduzione Riservata



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