OPINIONE Letto 4264  |    Stampa articolo

Acri: la bellezza e il disordine

Foto © Acri In Rete
Angelo Gaccione
condividi su Facebook


Solo pochissime fortunate città possono vantare il privilegio di essere cinte da ogni lato dal verde e di essere immerse così completamente nella natura. Rarissime quelle che lo sono ad un livello di tale prepotente vastità come avviene per la città di Acri – territorio fra i più estesi dell’intera penisola – e che per varietà e genere e forma e vegetazione, non teme confronti.
Si rimane stupiti di come la natura l’abbia generosamente favorita, tanta è la ricchezza di piante di ogni sorta.
Ci sono tornato a maggio di quest’anno dopo quasi tre anni di assenza, e l’ho trovata nel suo pieno rigoglioso fulgore; adorna del suo trionfale sontuoso mantello che da ogni parte la copriva, squillante in un tripudio di verde dalle mille tonalità e sfumature.
Non era ancora cominciata la stagione degli incendi dolosi e le mani criminali, sempre in agguato, non avevano ancora prodotto le tragiche dolorose ferite che ogni anno arrivano puntuali per lasciare sul suo corpo delicato e indifeso, le vaste e profonde cicatrici che lo sfigurano per un intero anno e anche più. Piaghe e stimmate che ne fanno un corpo martoriato di una creatura umiliata.
Non mi accadeva da anni di tornarci così fuori tempo rispetto alla stagione estiva, e le ginestre erano macchie dense trapiantate come soli luminosi su quelle distese di verde per accenderle con il loro giallo infuocato.
Nel mio vagabondare a piedi o in auto, ne ho percorso con lo sguardo l’intero arco; come in una visione ideale l’orizzonte si inclina per tutta la sua circonferenza e mostra la città che contiene. Lo spettacolo è stato di struggente bellezza: non c’è infatti lato di questa circonferenza che non sia coperto di verde in abbondanza e che non sconfini per chilometri oltre a quanto lo sguardo ad occhio nudo possa afferrare. Una visione così armonica, dolce, riposante, nel digradare di avvallamenti e colline, ondulazioni e fughe, tutta rigorosamente verde, compatta, senza nessuna di quelle striature dolorose che siamo soliti vedere in certi paesaggi brulli e scorticati di alcune zone del Nord.
Mi sono detto quanto sia stata fortunata questa terra, quanto benigna sia stata la natura nei suoi confronti, e quanto poco noi avessimo meritato tutto questo.
Devo infatti chiudere gli occhi per sopportare l’indegno disordine che questo ammasso di case che ho davanti, brutte nella foggia e nella disposizione, crea allo sguardo e all’anima. Nulla che possa riconciliarmi con la loro esistenza: non provo che estraneità e ripulsa. La loro pretesa moderna opulenza appare ben misera cosa e contrasta ora con questa azzurra domenica di luglio così ricca di svolazzi e ricami di rondini, di striduli versi e di suoni, e del rauco ronzare di mille creature nascoste tra le fronde di querce e di pioppi, di pini e di abeti, di salici e acacie. Per fortuna la lussureggiante vegetazione che cinge la città e la invade sempre più a fondo, a questo innaturale disordine degli uomini si oppone. Trionfa la natura, trionfa fino a spingere le sue cime sempre più in alto, a formare una barriera armoniosa, una quinta allineata disposta come un efficace presidio di difesa a occultare, dal mio terrazzo, di questo disordine, la vista.

PUBBLICATO 15/07/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1335  
Affidamenti diretti e conflitti: il sindaco fugge dalle sue responsabilità
C’è un principio fondamentale che regge la vita democratica di un Comune: il Consiglio comunale esercita controllo e indirizzo politico, il Sindaco risponde. Non è un’opinione, è la legge a prevederlo ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 256  
Rendere visibile
È un sabato, uno dei tanti. Di quelli che albergano persino nelle allegre tonalità del jazz, quando le lancette paiono di colpo fermarsi, prima di evadere da un quadrante che non gli appartiene, che n ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1618  
Bagni chiusi e sporcizia. Mercato del sabato nel degrado
Nel mentre il sindaco Capalbo, evidentemente colpito da Candedite, è in perenne campagna elettorale ( Comunali, regionali, Provinciali, Consiglio di istituto, in quest’ultimo ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1569  
Propaganda e realtà. Quando l'enfasi supera i fatti
C’è un limite oltre il quale la comunicazione istituzionale smette di essere informazione e diventa propaganda. E ad Acri quel limite sembra essere stato ampiamente superato dal sindaco Pino Capalbo e ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 408  
DSA: conoscere per comprendere, insieme per includere
29 gennaio, Palazzo Sanseverino-Falcone, “DSA: CONOSCERE PER COMPRENDERE, INSIEME PER INCLUDERE” non è stato solo un incontro informativo ma un’esperienza collettiva intensa e partecipata, capace di p ...
Leggi tutto