OPINIONE Letto 4619  |    Stampa articolo

Acri: la bellezza e il disordine

Foto © Acri In Rete
Angelo Gaccione
condividi su Facebook


Solo pochissime fortunate città possono vantare il privilegio di essere cinte da ogni lato dal verde e di essere immerse così completamente nella natura. Rarissime quelle che lo sono ad un livello di tale prepotente vastità come avviene per la città di Acri – territorio fra i più estesi dell’intera penisola – e che per varietà e genere e forma e vegetazione, non teme confronti.
Si rimane stupiti di come la natura l’abbia generosamente favorita, tanta è la ricchezza di piante di ogni sorta.
Ci sono tornato a maggio di quest’anno dopo quasi tre anni di assenza, e l’ho trovata nel suo pieno rigoglioso fulgore; adorna del suo trionfale sontuoso mantello che da ogni parte la copriva, squillante in un tripudio di verde dalle mille tonalità e sfumature.
Non era ancora cominciata la stagione degli incendi dolosi e le mani criminali, sempre in agguato, non avevano ancora prodotto le tragiche dolorose ferite che ogni anno arrivano puntuali per lasciare sul suo corpo delicato e indifeso, le vaste e profonde cicatrici che lo sfigurano per un intero anno e anche più. Piaghe e stimmate che ne fanno un corpo martoriato di una creatura umiliata.
Non mi accadeva da anni di tornarci così fuori tempo rispetto alla stagione estiva, e le ginestre erano macchie dense trapiantate come soli luminosi su quelle distese di verde per accenderle con il loro giallo infuocato.
Nel mio vagabondare a piedi o in auto, ne ho percorso con lo sguardo l’intero arco; come in una visione ideale l’orizzonte si inclina per tutta la sua circonferenza e mostra la città che contiene. Lo spettacolo è stato di struggente bellezza: non c’è infatti lato di questa circonferenza che non sia coperto di verde in abbondanza e che non sconfini per chilometri oltre a quanto lo sguardo ad occhio nudo possa afferrare. Una visione così armonica, dolce, riposante, nel digradare di avvallamenti e colline, ondulazioni e fughe, tutta rigorosamente verde, compatta, senza nessuna di quelle striature dolorose che siamo soliti vedere in certi paesaggi brulli e scorticati di alcune zone del Nord.
Mi sono detto quanto sia stata fortunata questa terra, quanto benigna sia stata la natura nei suoi confronti, e quanto poco noi avessimo meritato tutto questo.
Devo infatti chiudere gli occhi per sopportare l’indegno disordine che questo ammasso di case che ho davanti, brutte nella foggia e nella disposizione, crea allo sguardo e all’anima. Nulla che possa riconciliarmi con la loro esistenza: non provo che estraneità e ripulsa. La loro pretesa moderna opulenza appare ben misera cosa e contrasta ora con questa azzurra domenica di luglio così ricca di svolazzi e ricami di rondini, di striduli versi e di suoni, e del rauco ronzare di mille creature nascoste tra le fronde di querce e di pioppi, di pini e di abeti, di salici e acacie. Per fortuna la lussureggiante vegetazione che cinge la città e la invade sempre più a fondo, a questo innaturale disordine degli uomini si oppone. Trionfa la natura, trionfa fino a spingere le sue cime sempre più in alto, a formare una barriera armoniosa, una quinta allineata disposta come un efficace presidio di difesa a occultare, dal mio terrazzo, di questo disordine, la vista.

PUBBLICATO 15/07/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

POLITICA  |  LETTO 778  
Verso le comunali 2027. Attori, comparse e inganni
In rappresentanza della Maggioranza, il sindaco Capalbo (come sempre, solo lui) fa sapere che la coalizione si è riunita per fare il punto della situazione. Pd, Psi, Articolo 1, Civicamente Acri, Acri ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 810  
Nessuna frizione con Scaramuzzo
Spettabile redazione di Acrinrete, ho letto con attenzione l'articolo pubblicato in data odierna sulla vostra testata giornalistica e, onestamente, non comprendo il perché si voglia ...
Leggi tutto

IL CASO  |  LETTO 736  
Museo del Risorgimento. Tensioni tra Scaramuzzo e l'amministrazione comunale?
Nei giorni scorsi, sul proprio profilo facebook, il prof. Giuseppe Scaramuzzo ha pubblicato un post tanto breve quanto inequivocabile; “informo che da maggio ho affidato la direzione del Museo del Ris ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 464  
A chini arrazzi?
Stamattina, sbrigate alcune faccende, me ne sono salito un po' a Parco Caccia. Block notes e penna in mano, avevo l’intenzione di scribacchiare un po'. Non c’era nessuno. Solo il canto dei passeri mi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 389  
Il coraggio del dubbio: perché Acri ha bisogno di tornare a discutere
Sento ripetere troppo spesso un ritornello che nasconde un'arroganza fastidiosa e una saccenteria indisponente: «Se vuoi criticare o occuparti di politica, candidati e fatti eleggere; altrimenti non h ...
Leggi tutto