OPINIONE Letto 4285  |    Stampa articolo

Acri: la bellezza e il disordine

Foto © Acri In Rete
Angelo Gaccione
condividi su Facebook


Solo pochissime fortunate città possono vantare il privilegio di essere cinte da ogni lato dal verde e di essere immerse così completamente nella natura. Rarissime quelle che lo sono ad un livello di tale prepotente vastità come avviene per la città di Acri – territorio fra i più estesi dell’intera penisola – e che per varietà e genere e forma e vegetazione, non teme confronti.
Si rimane stupiti di come la natura l’abbia generosamente favorita, tanta è la ricchezza di piante di ogni sorta.
Ci sono tornato a maggio di quest’anno dopo quasi tre anni di assenza, e l’ho trovata nel suo pieno rigoglioso fulgore; adorna del suo trionfale sontuoso mantello che da ogni parte la copriva, squillante in un tripudio di verde dalle mille tonalità e sfumature.
Non era ancora cominciata la stagione degli incendi dolosi e le mani criminali, sempre in agguato, non avevano ancora prodotto le tragiche dolorose ferite che ogni anno arrivano puntuali per lasciare sul suo corpo delicato e indifeso, le vaste e profonde cicatrici che lo sfigurano per un intero anno e anche più. Piaghe e stimmate che ne fanno un corpo martoriato di una creatura umiliata.
Non mi accadeva da anni di tornarci così fuori tempo rispetto alla stagione estiva, e le ginestre erano macchie dense trapiantate come soli luminosi su quelle distese di verde per accenderle con il loro giallo infuocato.
Nel mio vagabondare a piedi o in auto, ne ho percorso con lo sguardo l’intero arco; come in una visione ideale l’orizzonte si inclina per tutta la sua circonferenza e mostra la città che contiene. Lo spettacolo è stato di struggente bellezza: non c’è infatti lato di questa circonferenza che non sia coperto di verde in abbondanza e che non sconfini per chilometri oltre a quanto lo sguardo ad occhio nudo possa afferrare. Una visione così armonica, dolce, riposante, nel digradare di avvallamenti e colline, ondulazioni e fughe, tutta rigorosamente verde, compatta, senza nessuna di quelle striature dolorose che siamo soliti vedere in certi paesaggi brulli e scorticati di alcune zone del Nord.
Mi sono detto quanto sia stata fortunata questa terra, quanto benigna sia stata la natura nei suoi confronti, e quanto poco noi avessimo meritato tutto questo.
Devo infatti chiudere gli occhi per sopportare l’indegno disordine che questo ammasso di case che ho davanti, brutte nella foggia e nella disposizione, crea allo sguardo e all’anima. Nulla che possa riconciliarmi con la loro esistenza: non provo che estraneità e ripulsa. La loro pretesa moderna opulenza appare ben misera cosa e contrasta ora con questa azzurra domenica di luglio così ricca di svolazzi e ricami di rondini, di striduli versi e di suoni, e del rauco ronzare di mille creature nascoste tra le fronde di querce e di pioppi, di pini e di abeti, di salici e acacie. Per fortuna la lussureggiante vegetazione che cinge la città e la invade sempre più a fondo, a questo innaturale disordine degli uomini si oppone. Trionfa la natura, trionfa fino a spingere le sue cime sempre più in alto, a formare una barriera armoniosa, una quinta allineata disposta come un efficace presidio di difesa a occultare, dal mio terrazzo, di questo disordine, la vista.

PUBBLICATO 15/07/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 291  
Verso le Comunali. Nella Maggioranza il sindaco Capalbo tutto fare
Come avrete letto su Acri in rete, a poco più di un anno dalle elezioni comunali, forze politiche, Associazioni e Movimenti sono già al lavoro. Anche la Maggioranza di sinistra, destra e pezzi di Mas ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1323  
Quando la cultura diventa una scelta opaca, 2200 € per un libro
C’è un limite oltre il quale le scelte amministrative smettono di essere discutibili e iniziano a diventare semplicemente inaccettabili. È il caso della determina con cui l’amministrazione comunale ha ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 549  
Stadio Comunale. Terreno impraticabile, amministratori negligenti
Ancora una figuraccia, l’ennesima, per lo sport acrese. E ancora una volta le responsabilità hanno nomi e cognomi: quelli di un’amministrazione comunale incapace di programmare e colpevolmente disinte ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 2268  
Laboratorio di idee; Luigi Caiaro nominato portavoce
Le associazioni “Ri-Generazione” e “Acri che vuoi” hanno dato vita nei giorni scorsi al Laboratorio di Idee, uno spazio aperto di confronto, partecipazione e progettazione pensato ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 309  
Oceano di Vidotto. Potenza ed emozione di un racconto umano
Ci sono storie su carta delicate come petali di rosa e nel contempo leggere come voli di soffioni, che fanno compagnia al lettore con tutto il loro carico emotivo di umanità di cui è pregna ogni frase ...
Leggi tutto