OPINIONE Letto 11060  |    Stampa articolo

Acri. Alberi e motoseghe

Foto © Acri In Rete
Angelo Gaccione
condividi su Facebook


Apprendo, con profondo dispiacere, che i superstiti platani di via Raffaele Capalbo, saranno a breve eliminati. Una parte di essi aveva di recente dovuto soccombere ad un primo perentorio assalto delle motoseghe, che ne ha interrotto quella magnifica linea prospettica che dal limitare dell’ufficio postale si estende (ancora per poco) oltre il palazzetto dello sport e la bocciofila, incrociando via Aldo Moro.
Il lungo dritto filare di questi splendidi alberi, conferiva dignità di viale ad una zona considerata impropriamente residenziale e che sta sperimentando tutti gli errori e gli orrori di una urbanizzazione selvaggia e senza criterio alcuno, com’è possibile vedere se - di vedere - naturalmente, si ha voglia.
Percorrere questo viale a piedi era oltremodo piacevole: ombra, frinire di cicale e cinguettii di ogni sorta che ti deliziavano: un regalo e un privilegio che non tutti i centri urbani possono vantare.
Si taglia per far posto ad una pista ciclabile e perché le radici delle piante pare abbiano creato delle gobbe ai marciapiedi. Queste sono le motivazioni a quanto pare, e questo è quanto mi è stato dato di appurare.
Se davvero stanno così le cose, siamo al ridicolo. Non solo non ho visto in tutti questi anni una sola bicicletta lungo questa direttiva (Acri è un ossessivo e perpetuo carosello di auto e di moto), ma se era necessario costruire un moncone di pista ciclabile lungo tale percorso (con cosa si raccordi e dove sia diretto resta un mistero), bastava farlo scorrere a fianco del marciapiede; quanto alle gobbe bastava una semplice opera di risistemazione, come avviene in qualsiasi città dove esistono alberi. Vi immaginate che per un semplice problema di radici Roma abbatta i secolari alberi dei suoi viali o dei lungotevere?
Con una trasversale compiacente concordanza, presto lo scempio si compirà definitivamente. Quando l’ignoranza, la stupidità e l’incoscienza si alleano, gli esiti non possono che essere rovinosi. Chi lo avrà autorizzato, chi lo avrà eseguito e chi lo avrà lasciato compiere senza muovere un dito, dovrà assumersene per intero la responsabilità e la vergogna. Io, per quanto mi riguarda, sto dalla parte degli alberi abbattuti e che si abbatteranno.
Contro tutti loro.




PUBBLICATO 19/07/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1189  
Acri deve Risorgere
Viviamo tempi terribili. Incomprensibili. Le nostre coordinate logiche, economiche, sociali, culturali e geopolitiche sono in crisi. La vita si e' trasformata in sopravvivenza. ...
Leggi tutto

FOCUS  |  LETTO 955  
Eventi. Il significato del Triduo pasquale e gli auguri di Pasqua
Abbiamo incontrato don Davide Iuele, parroco della chiesa di San Domenico, che illustra gli appuntamenti più importanti della Settimana Santa. ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 344  
World Autism Day. Accendere la consapevolezza imparando la ''lingua'' delle neurodivergenze
Per la giornata mondiale dell’autismo quest’anno non vorrei impiegare il mio tempo in interrogativi, analisi cliniche e approfondimenti. Ogni anno si assiste ad un incremento esponenziale di eventi in ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 927  
Oltre il pregiudizio: L’Istituto Comprensivo Acri V. Padula-San Giacomo e la Fondazione Lanzino insieme per la parità
L’Istituto Comprensivo Acri “V. Padula”-“San Giacomo”, in collaborazione con la Fondazione Lanzino , impegnata da anni nella promozione della parità e nella prevenzione della violenza, ha realizzato ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 674  
Tu chiamale se vuoi... Emozioni
Si possono raccontare le emozioni? Parlo delle emozioni che ti prendono allo stomaco, ti sollevano come un'altalena e ti lasciano sospeso tra paura e felicità. Di quelle emozioni che, in pochi minuti, ...
Leggi tutto