OPINIONE Letto 10693  |    Stampa articolo

I lupi non ululano ad “Altopascio”. La scuola carcere

Foto © Acri In Rete
Vincenzo Rizzuto
condividi su Facebook


Nello scorso mese di agosto, percorrendo le strade di “Altopascio” ho sentito una fitta al cuore, mista ad una specie di nausea, di rigetto, nello scorgere una scuola, il Liceo classico, trasformato in un carcere. Per volontà di chissà quale demone, infatti, tutte le finestre dell’Istituto sono state chiuse da orrende sbarre di acciaio, che impediscono agli studenti non solo la vista ma anche l’eventuale fuga.
Di fronte a tale scempio, allora, mi è venuta in mente la figura di Niccolò Machiavelli, che già nella prima metà del Cinquecento, in una lettera  all’amico Francesco Vettori, ambasciatore della Repubblica fiorentina in Francia, faceva presente che di giorno indossava i panni da  “gaglioffo” per giocare a ‘Trich-trach’ con un ‘beccaio’, un ‘mugnaio’ e due ‘fornaciai’; venuta la sera, ritornava a casa e, prima di entrare nello ‘scrittoio’, sull’uscio si spogliava e metteva i ‘panni reali e curiali’ per rispetto reverenziale, sacro, dovuto al luogo e ai classici che vi leggeva.
Non solo, ma nel vedere il Liceo trasformato in carcere, è balzata alla mia mente, senza che io lo avessi voluto, un’altra immagine, quella di Leone Tolstoj che, nel 1859, nella Russia degli Zar, aveva aperto la scuola di Jasnaj Poljana (alla lettera ‘luogo sereno’), senza porte e senza cancelli per opporsi alla concezione del tempo, in cui le scuole erano concepite come carceri, come luoghi dove gli scolari erano tenuti chiusi come detenuti.
Il grande scrittore pagò con pesanti condanne quella sua idea di libertà e rispetto per la dignità della gioventù, ma il tempo gli darà ragione, e l’Europa intera capirà che la scuola è il tempio dell’uomo come la chiesa è il tempio di Dio.
Ma la mia mente, al cospetto di quelle sbarre orripilanti del Liceo di “Altopascio”, con pensieri altalenanti e insistenti, non mi ha portato solo a Machiavelli e Tolstoj, mi ha anche presentato, d’imperio, l’immagine de “La città del Sole” di Tommaso Campanella, che ai primi del Seicento (mi raccomando, non confondiamo con i primi del 2016!), tratteggiava una città ideale, in cui tutti i ragazzi andavano a scuola in edifici architettonicamente belli, solari, in mezzo a giardini meravigliosi, senza sbarre, senza cancelli, con strade e muri decorati con figure geometriche e regole matematiche, in modo che la gioventù e tutta la popolazione avessero la possibilità di istruirsi anche quando passeggiavano in quell’ambiente colto e accogliente; come a dire una città ed una scuola costruite a misura d’uomo, libere, giocose, belle a vedersi e ad essere vissute, disegnate da architetti filosofi.
Ad “Altopascio”, invece, le scuole vengono prese di mira da bracconieri di professione e abbattute, o trasformate in carcere duro, senza che nessuno si agiti e si arrabbi: non ululano gli studenti, non aprono bocca i genitori, non abbaiano i consigli comunali, i collegi dei docenti, tacciono le Fondazioni, i sedicenti movimenti e i fantastici partiti politici.
Nessuno, nessuno ulula come lupo mannaro ad “Altopascio”, nemmeno quando, insieme alla costruzione di scuole carcere, si chiudono le strade, gli ospedali ed ogni altro presidio civile.
Allora c’è da chiedersi se tutto quell’ amore reverenziale verso il libro e la libertà, tanto inseguito da spiriti come Machiavelli, Tolstoj, Campanella e tanti altri, non sia pura follia di ‘quattro gatti e non più’, come un tempo, oggi assai lontano, erano chiamati alcuni ‘facinorosi’ nella stessa “Altopascio”! Il tempo allora è davvero immobile in alcuni luoghi.

PUBBLICATO 08/09/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 937  
Progetto Acri 2027: Unità, Visione Decennale e Responsabilità al Servizio della Città
Si è tenuto ieri, presso la sezione del Partito Democratico, un importante e proficuo incontro tra PD, Sinistra Italiana, PSI, Articolo Uno, Italia Viva e i rappresentanti delle liste civiche della co ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 748  
Bollo gratis, ma benzina a 2,13 euro: quanto resta davvero agli italiani?
C’è una domanda che forse dovremmo porci dopo l’annuncio dell’esenzione dal bollo auto per il 2027. Quanto sarà realmente il beneficio per gli italiani? Partiamo dai fatti. La misura approvata dal Gov ...
→ Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1329  
Processo Acheruntia. Cronisti e non giudici
In questi oltre dieci anni, Acri in rete si è limitata solo a soltanto a riportare, in modo fedele, comunicati che giungevano da fonti accreditate ovvero dalla Procura o dai legali degli imputati. Nè ...
→ Leggi tutto

CRONACA  |  LETTO 5462  
Incendio nella notte in un palazzo: Whisky sveglia il condominio e sventa il peggio
Paura nel cuore della notte ad Acri, dove un incendio è divampato nei locali adibiti a garage di un condominio. Un episodio inquietante, sulle cui cause sono in corso accertamenti e che presenta eleme ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 978  
Dal futuro al passato in soli due giorni
Premessa più che doverosa, per annullare il fastidio del solito richiamo ascrivibile a sbiaditi ricordi delle aule scolastiche: non risiedo più in Acri da almeno 20 anni ma, atteso che è stata conferi ...
→ Leggi tutto