OPINIONE Letto 8133  |    Stampa articolo

Una triste realtà

Foto © Acri In Rete
Marcello Perri
condividi su Facebook


Da qualche anno sentiamo parlare della “terra dei fuochi”. Discariche abusive, rifiuti tossici buttati nel cuore delle natura, falde acquifere inquinate. Siamo abituati a leggere queste notizie e a volte è facile far finta che tutto questo a noi non ci tocchi.
Ma tutti sappiamo che non è così. Si racconta che anni fa anche il nostro amato paese sia stato interessato da questo fenomeno. Si racconta soltanto però, perché non è stata mai fatta chiarezza.
Di questi famosi rifiuti nessuno ne parla. Intanto ad Acri negli ultimi anni il numero di tumori è aumentato e credo anche in modo preoccupante. Alcune zone del nostro territorio sembrano particolarmente interessate. Duglia per esempio.
Qualcuno ha mai pensato di andare ad analizzare i terreni della Crista? Le acque che vengono utilizzate da tutti quelli che coltivano il proprio pezzo di terra sono state analizzate?
Qualcuno ha mai fatto qualcosa? Qualcuno si è mai chiesto cosa stia succedendo nella nostra cittadina? Anche stavolta, purtroppo, non troverò risposta alle mie domande.
Anziani, bambini, giovani e meno giovani colpiti da questo male. Ma tutto passa in secondo piano.
L’attenzione è rivolta ad altro, del resto cosa potremmo aspettarci da una classe dirigente così pessima? Pare che l’assessore alla sanità e servizi sociali del nostro comune sia un avvocato. Quali competenze ha in campo sanitario? Il suo ruolo? Cosa ha prodotto in merito fino ad ora?
Nel Gennaio 2013 venne prodotto un opuscolo che trattava lo studio delle neoplasie nel nostro territorio con dati relativi all’anno 2010. Sono passati sei anni, è stato fatto altro?
Il sindaco, invece di indossare la fascia tricolore per l’inaugurazione di un bar, dovrebbe andare ad incatenarsi davanti la regione per difendere il nostro ospedale o quel poco che rimane. Insieme a lui dovrebbe andare anche l’assessore alla sanità ed il resto della combriccola.
E’ facile riempirsi la bocca di belle parole ma sono i fatti che contano.
Si parla di ambulatori di oncologia, ma dove sono? Bisognerebbe trovarsi in alcune situazioni per capire le mille difficoltà, i mille sacrifici che le famiglie sono chiamate ad affrontare per combattere questo male.
I viaggi della speranza aumentano giorno per giorno ma questo non ha molta importanza. Non c’è tempo per queste cose, è il momento di pensare alle prossime elezioni.
Cene, riunioni, incontri, accordi, favori, normale amministrazione.
L’augurio è che i nostri attuali amministratori, se così possiamo definirli, si guardino allo specchio prima di pensare ad un’altra eventuale candidatura.
Riproporsi sarebbe davvero indecente ed irrispettoso nei confronti di tutti i cittadini.

PUBBLICATO 06/10/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 993  
Acri, montagna e bellezza
Dobbiamo difendere Acri. La sua bellezza naturale. Il suo essere montagna. Il suo paesaggio. I suoi tramonti. I suoi boschi. Flora e fauna. Il suo clima, la sua posizione geografica, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1253  
Acri non muore quando si parte. Muore quando si smette di provarci
Acri si sta svuotando. E no, non è solo “colpa della mancanza di lavoro”. È anche colpa nostra. Ci lamentiamo che non c’è niente da fare, ma quando qualcuno prova a organizzare qualcosa non partecipi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 870  
Novità cercasi
Di solito preferisco scrivere di uomini, alberi, animali e montagne. Quasi mai scrivo.... ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 2362  
Oltre il dolore: l’abbraccio di Villa Gioiosa
Questi giorni mi trascinano addosso una sottile e inquieta mestizia mentre percorro l’ultimo tornante verso Villa Gioiosa, in contrada Caldopiano, vicino a Montalto Uffugo. Villa Gioiosa non è solo un ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 682  
Riqualificare le strutture per l'adozione dei cani: quando L'emergenza randagismo diventa una responsabilità politica
Il randagismo non è un fenomeno naturale. Non nasce dal nulla, non si autoalimenta per magia, non è un destino inevitabile dei territori del Sud. E’ al contrario, il risultato di scelte politiche man ...
Leggi tutto