OPINIONE Letto 2664  |    Stampa articolo

Il referendum del 4 dicembre può risultare vitale per la democrazia in Italia

Foto © Acri In Rete
Francesco Foggia
“Sarò il presidente di tutti gli americani” afferma Donald Trump e altri, in strada da Est ad Ovest e da Nord a Sud degli USA, espongono cartelli con la scritta  "Not my president".
Succede solo in America? No, tutto il mondo è paese … In Italia non ci sono persone che, appena elette sindaci, sbandierino ai microfoni le fatidiche parole “Sarò il sindaco di tutti”?
Esse asseriscono una frase ovvia. Non possono che dire così. Non è immaginabile che, in un sistema democratico, in Europa, i rappresentanti dei cittadini governino solo per i propri sostenitori a danno degli astenuti e maggiormente a danno di coloro che hanno espresso nelle urne scelte contrarie.
I fatti, poi, soprattutto nelle realtà locali, smentiranno ogni apparente buona intenzione del primo cittadino, che elargirà favori impensabili alle persone più fidate e ripicche agli avversari, calpestando in un primo momento la meritocrazia negli uffici pubblici e, con l’andare del tempo, l’interesse generale nella conduzione della cosa pubblica.
Ma anche gli ambiti centrali, da qualche anno a questa parte, non sono immuni da esternazioni che in apparenza vorrebbero rassicurare i diretti interessati e che, invece, hanno ben altri risvolti. La più classica è stata “Enrico stai sereno”, rivolta ad Enrico Letta da parte del personaggio che poi lo avrebbe sostituito alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Tutte le buone intenzioni di questi giovani governanti (che vorrebbero “far ripartire l’Italia”, “un Paese che ha bisogno di correre”) sono svanite, come neve al sole, quando hanno incominciato a deridere (appellandoli  “gufi”) gli uomini di cultura e le persone serie ed impegnate.
La stabilità e la crescita nazionale, che tanto invocano i renziani, non possono prescindere dall’apporto di tutti, dal rispetto dei diritti dei singoli cittadini ed in special modo dalla correttezza e dall’onestà della classe politica, che non deve essere mai messa in discussione né dalla Magistratura né dai mezzi di comunicazione e di informazione.
Anche qui, i fatti smentiscono le più rosee ed ingenue aspettative.  
L'ultima “perla” è quella che succede (dietro le quinte) nella puntata televisiva “Otto e mezzo”, andata in onda su La7  il 7 novembre scorso:  (clicca qui per visualizzare il servizio)
In essa sono ben visibili i gesti della ministro Boschi verso la Gruber per invitarla ad  interrompere il prof. Onida, schierato per il NO al referendum del 4 dicembre prossimo.
Un atto che ci lascia ben immaginare cosa ci sia veramente nella volontà di riformare la Costituzione italiana da parte degli attuali ed ambiziosi governanti.

PUBBLICATO 10/11/2016





Ultime Notizie

NEWS   |  LETTO 888  
Nominato il nuovo Prefetto di Cosenza
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, ha deliberato un movimento di Prefetti: Paola Galeone da Cosenza è collocata a disposizione ai sensi dell’articolo ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 532  
Apre FENIMPRESE Cosenza. IL 17 Gennaio il 'taglio del nastro'
FenImprese è un’associazione nazionale datoriale senza fini di lucro è nata dall’incontro di giovani imprenditori e dirigenti associativi, che sentono sempre di più l’esigenza di essere rappresentat ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1048  
Verso le regionali. Ecco l’ultimo sondaggio. Santelli in vantaggio
Secondo la rilevazione realizzata per “Porta a Porta”, e pubblicata da “Il sole 24 ore” e da “Lacnews24”, Santelli sarebbe in vantaggio su Callipo a seguire Aiello e Tansi. Il sondaggio
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1209  
Verso le regionali. Iniziato il pellegrinaggio, ecco chi aspira a prendere voti nella nostra comunità
Dopo le feste natalizie, ha preso il via il “pellegrinaggio” dei vari candidati al consiglio regionale nella circoscrizione nord. Il tour degli aspiranti trenta consiglieri sta toccando anche
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1836  
Il sorteggio tradito
L’idea di scrivere un articolo sulla nomina degli scrutatori, lo confesso, non mi entusiasmava. Mi ero detto:" Tanto le cose non cambiano, i giochi sono ormai fatti, lascia perdere." Poi, mentre er ...
Leggi tutto