OPINIONE Letto 7489  |    Stampa articolo

Anime inquiete e scuole di frontiera

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Insomma,  il centro storico va considerato  una risorsa o un problema?  Qualcuno vuole spiegarcelo? Qualè l’orientamento politico  sull’argomento? Fino ad ora abbiamo sentito discorsi contraddittori. Non dimentichiamo che questi luoghi, insieme alle  persone che vi abitano, rappresentano una ricchezza  fatta di storia e  di tradizioni che solo gli stolti  non riescono a percepire.  I quartieri di Padia e Castello, contrariamente a Picitti, ormai abbandonato alle incurie  degli uomini e del tempo, sono ancora molto popolati. Si potrà obiettare che gli abitanti sono in prevalenza anziani. Certo! Ma questo per amministratori illuminati dovrebbe rappresentare una risorsa, non un problema. Quelle  persone sono ancora lì perché in quelle case sono nate. In quei vicoli hanno trascorso la loro vita tirando su figli e nipoti. Questo accadeva quando ogni angolo, ogni anfratto in quei luoghi pulsava vita, quando la parola famiglia aveva un sapore diverso, e  l’amicizia e la solidarietà erano valori consolidati e indissolubili.Valori dei quali gli stessi abitanti sono ancora  “portatori sani” e che potrebbero trasmettere alle nuove generazioni come anticorpi contro l’indifferenza e l’ipocrisia, mali di questa società. In questi quartieri si dovrebbe investire. Attenzione però, ancor prima  di investire  in  risorse finanziarie, bisognerebbe investire in idee innovative, quanto ambiziose che  mirino a rivitalizzarli.
Il 3 novembre sull’edificio scolastico di  Padia, il quartiere più antico di Acri, come un fulmine a ciel sereno  si è abbattuta  un’ordinanza del Sindaco, emessa  sulla scorta di una relazione tecnica che  attestava  la pericolosità e decretava di fatto la chiusura dello stesso. Analoga sorte è toccata ad altri tre plessi di frontiera: Duglia, San Lorenzo e Foresta.
Nell’incontro del 7 novembre con i residenti di Padia, era curioso ascoltare il primo cittadino sostenere che non ci sono risorse adeguate per affrontare il problema. Pensavo, in effetti  che non siamo ancora al 31 dicembre!   In quella data infatti  i soldi, come per magia, si trovano. Eccome, se si trovano!
Ad esempio:  il 31 dicembre del 2014, con una determina fatta poche ore prima del pranzo di fine anno,(udite, udite!) vengono “regalate”  ben 34.500 euro alla Fondazione Trasparenza. La stessa “brillante” Fondazione che ha contribuito a redigere il piano di rientro comunale bocciato   dalla Corte dei Conti.
E ancora, sempre il 31 dicembre del 2015 (udite, udite!)con una determina, anche questa fatta a poche ore dal cenone di fine anno, si impegnano ben 80.000 euro “per completamento e ampliamento di impianti di pubblica illuminazione centro urbano e frazioni”.Quindi? E’ forse solo una questione di volontà.
Magari il 31 dicembre 2016 si farà una determina per finanziare i lavori nelle scuole chiuse.
Chi può dirlo?Intanto   il mese di gennaio prossimo bisogna effettuare le iscrizioni per il nuovo anno scolastico. Con una situazione come quella attuale quante famiglie andranno, secondo voi, a  iscrivere i loro figli nei plessi chiusi? Dice un vecchio detto “passetu u’santu, è passeata a festa”. Speriamo bene.

PUBBLICATO 10/11/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 849  
Al centro il futuro di Acri non le candidature
Su iniziativa del Partito Socialista Italiano, a seguito dell’incontro con il Segretario Nazionale del PSI e Assessore della Regione Campania, si sono riunite le forze della coalizione progressista ac ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 891  
Progressioni verticali. "Il confronto non può essere liquidato come un fastidio. Invieremo la documentazione al Ministero"
La replica dell'Amministrazione comunale di Acri alla diffida presentata dalla FP CGIL Cosenza... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1078  
Verso la ''Città della Felicità'': Un Progetto Aperto per Rinascere Insieme
Abitare un luogo non significa semplicemente occupare uno spazio geografico; significa far parte di un organismo vivente, custode di memoria, identità e speranza. Oggi, per la nostra comunità, si avve ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 549  
Verso le comunali. Ancora nessun accordo con il centro destra ma solo incontri esplorativi
In riferimento all'articolo recentemente pubblicato da Acri In Rete sulle prossime elezioni comunali, riteniamo doveroso fornire alcune precisazioni. Azione – Il Coraggio di cambiare non ha, allo stat ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 875  
Proposta concreta per il rinnovo della concessione della centrale idroelettrica del Mucone
Il rinnovo della concessione della centrale idroelettrica del Mucone rappresenta un passaggio decisivo per il futuro del territorio di Acri. Si tratta di una fase strategica che non può essere affront ...
Leggi tutto