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L'ospedale è salvo

Foto © Acri In Rete
Marcello Perri
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Possiamo stare tranquilli, l'ospedale è salvo. L'uomo della salvezza stamattina si è recato a Cosenza con tutta la combriccola per manifestare disappunto verso l'ultimo atto aziendale.
I capoccioni della sanità continuano a "bistrattare" il nostro ospedale, accorpandoci a destra e a manca. In questi anni, tra tutti quelli che vendono fumo dietro i banchi del consiglio comunale, non c'è stato nessuno in grado di difendere il nostro nosocomio.
Lo spoke con Castrovillari non andava bene, troppa distanza. C'era chi voleva l'ospedale generale, chi invece pensava che l'ospedale Beato Angelo potesse diventare un policlinico.
E mentre loro discutevano senza trovare una soluzione altri decidevano le sorti dell'ospedale. Ci siamo visti togliere un servizio vitale per la nostra popolazione, ma per loro tutto andava bene. Solo oggi, il nostro salvatore, si rende conto che rischiamo di perdere quei pochi servizi rimasti e convoca l'allegra combriccola per andare a Cosenza. Gita fuori paese. Eppure, non molto tempo fa esordiva: l'ospedale è salvo! Era fiero. Soddisfatto come sempre. Si parlava di ambulatori, qualcuno ha visto qualcosa?
Mi chiedo: perché non pensarci prima? Perché non schierarsi dalla parte dei cittadini quando era il momento di farlo?
Giorno per giorno si spegne quel poco di sanità rimasta nella nostra cittadina, mentre i viaggi della speranza aumentano e le vite dei più sfortunati si spengono nei grandi ospedali.
È chiaro a tutti, negli ultimi anni l'ospedale è stato usato come cavallo di battaglia per le elezioni comunali. Lo hanno fatto tutti, destra, sinistra, bianchi, gialli. Tutti. Nessuno escluso. Da politico navigato, il nostro salvatore, avrà pensato bene di giocarsi la carta dell'ospedale.
Magari per assicurarsi qualche altro voto.
Le elezioni si avvicinano, bisogna organizzarsi, e lui, sa come fare.

- scarica il nuovo atto aziendale

PUBBLICATO 17/11/2016 | © Riproduzione Riservata



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