OPINIONE Letto 5465  |    Stampa articolo

Verità sarà

Foto © Acri In Rete
Marcello Perri
condividi su Facebook


Vincenzo Padula, in uno dei suoi scritti, definiva gli acresi come “vili e servili”. Fosse stato in vita oggi penso che lo avrebbe ribadito. In vista del referendum del prossimo 4 Dicembre, la nostra cittadina sta ricevendo visite dai fuoriclasse della politica locale. Oliverio e Nicola Adamo in primis.
Ma ad aprire le danze, però, è stato un top player. L’onorevole Gozi. Leggo di sale gremite, bagni di folla, applausi a scena aperta. Mi assale la tristezza. Avrei voluto leggere di sale deserte, di cittadini incazzati con il nostro presidente della regione tanto da aspettarlo all’ingresso della città.
Avrei voluto che qualcuno ieri gli avesse chiesto se è arrivato ad Acri percorrendo la Sibari-Sila oppure la SS 660 attraversando la meravigliosa galleria. Avrei voluto leggere di un dibattito tra i cittadini e questi signori.
Tutto questo non è accaduto. Anzi, il suono degli applausi ha avuto la meglio su tutti i problemi che affliggono la nostra cittadina. Si è assistito al classico e triste comizio, simbolo di una politica vecchia che ha solo creato danno a questa terra. Loro sul piedistallo ed il popolo pronto ad applaudire.
Notizia delle ultime ore: il premier Renzi affiderà la gestione della sanità ad Oliverio. Lo stesso Renzi, nel recente passato, ha fortemente voluto la presenza di un commissario esterno, mettendo da parte il presidente Oliverio. Ora però, qualcosa è cambiata.
La paura della vittoria del NO gioca brutti scherzi. Ed intanto, i vari cinghiali esultano. Per loro sarebbe un bel colpo se la sanità tornasse nelle mani di Oliverio. Credo che ci sia da riflettere.
Nel frattempo, nella nostra cittadina si respira sempre più aria di elezioni. Guelfi e ghibellini si contendono il potere. La conta delle tessere metterà le due fazioni a confronto, ma intanto, loro, non perdono tempo.
La gente ha risposto bene, c’è da stare tranquilli insomma. Spero che Acri risponda davvero bene al referendum del 4 Dicembre, votando NO.
Sarebbe un primo messaggio per questi signori di partito e per tutti i loro camerieri.

PUBBLICATO 25/11/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

Comunicato stampa  |  LETTO 257  
Rottamazione Quinquies: perché non valutarla subito?
Fratelli d’Italia Acri rende noto che il proprio rappresentante in seno al Consiglio comunale.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 375  
Ospedale. La LACA presenta una proposta di legge popolare
Presso la sede del Consiglio regionale della Calabria è stata depositata la PDL (Proposta di Legge Popolare) promossa dalla LACA – Libera Associazione Cittadini Acresi, che ha svolto un ruolo centrale ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 912  
Acri, l'eterna incompiuta: mentre i borghi vicini corrono, noi restiamo a guardare
Mentre realtà come Cleto, Cerisano e Mendicino scalano le classifiche dell’innovazione, del turismo nazionale e della valorizzazione identitaria, la nostra città resta ferma al palo ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 379  
Referendum giustizia. Ecco perché votare no
Il referendum sulla giustizia viene presentato come un’occasione di rinnovamento e semplificazione. In realtà, dietro formule apparentemente immediate e rassicuranti, si celano interventi che rischian ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 348  
Quando la narrazione diventa rimozione
C’è un meccanismo, noto a coloro i quali si dilettano nell’affrontare temi strettamente legati all’esistenza, che attribuisce alla narrazione il potere di determinare nuovi inizi, realizzando nuove fo ...
Leggi tutto