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Ci siamo!

Foto © Acri In Rete
Marcello Perri
Se qualcuno non se ne fosse accorto è iniziata la campagna elettorale. Per i meno attenti basta leggere il comunicato del PD pubblicato ieri (clicca qui).
Anche per questa tornata elettorale, il cavallo su cui puntare tutto è il nostro ospedale. Insomma, si torna a parlare di ospedale e lo si fa a gran voce.
Sono bastate delle semplici candidature per far si che il nostro nosocomio sia tornato a vivere e ad essere punto di riferimento per i territori limitrofi ed extraregionali.
Figuriamoci se qualcuno di questi signori verrà eletto, trasformerà l’ospedale Beato Angelo d’Acri in un policlinico d’eccellenza.
Mi chiedo se davvero, colui che ha scritto quel comunicato pensa di essere credibile agli occhi di una cittadinanza che si è vista privare nel corso degli anni di un servizio così fondamentale.
Ma che modo di fare politica è questo? Quante altre fesserie dovremmo leggere nei prossimi mesi?
Io, come molti altri miei coetanei, come potrei avvicinarmi al mondo della politica se queste sono le dinamiche? Mentre ad Acri si continua a promettere, a scrivere comunicati a sfondo puramente elettorale, in altre parti della nostra regione si festeggia per i risultati ottenuti.
Per chi non ne fosse a conoscenza il 21 Febbraio 2017 a Soveria Mannelli è stato inaugurato il nuovo pronto soccorso. Se ricordo bene abbiamo lo stesso Presidente della Regione.
Ancora più recente il risultato ottenuto per l’ospedale di Praia a Mare che cancella la trasformazione del presidio in Casa della salute.
Ad Acri un tempo si gioiva per il reparto di chirurgia che era il fiore all’occhiello della nostra sanità, ora si gioisce per una lungodegenza quasi pronta.
Trovo quel comunicato triste ed offensivo verso l’intelligenza delle persone. La realtà è totalmente diversa ma qualcuno vuole farci credere il contrario.  
C’è un decreto “fermo” ancora non firmato, c’è tanto da fare per il nostro ospedale.
C’è tanto da fare per la nostra comunità messa in ginocchio da una politica scellerata, fatta di scelte sbagliate, sempre più volta all’interesse personale e non al bene comune. Credo che ci sia bisogno di un taglio netto con il passato, con il vecchio modo di fare politica, ma se questi sono i presupposti non c’è da stare sereni.
Spero che i miei concittadini aprano gli occhi.
E’ il momento di farlo. 

PUBBLICATO 22/03/2017





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