OPINIONE Letto 3079  |    Stampa articolo

Elezioni: l’uscita dai gusci!

Foto © Acri In Rete
Michele Ferraro
Email
Lo stato attuale della città di Acri riversa in una immobilità significativa protratta nel tempo. Non è mia consuetudine parlare di politica in quanto ho sempre volto lo sguardo sul recupero di quell’umore culturale necessario alla nostra comunità per poter ripartire nella sua interezza. Trattare di politica locale in questo momento storico è difficile e complesso.
Da anni assistiamo ad un divario tra promessa e fare concreto, senza percepire quel vero e leale impegno a vantaggio di questa comunità.
Poca analisi politica è stata fatta in questi decenni sulla struttura agricola del nostro comune, sulle imprese di produzione , i servizi ed il commercio, i consumi culturali, il pianeta scuola, la sanità, il problema delle tossicodipendenze e l’alcolismo, l’associazionismo, la partecipazione politica, l’ambiente, il lavoro e la formazione, tanto si evidenzia una curva discendente senza accennare a segnali di ripresa.
Perché non parlare poi di viabilità, dove troviamo un’opinione pubblica, da sempre propensa allo scorrimento veloce, là dove la politica non ha mai dato risposta. I tempi corrono veloci tanto da rilevarne un andamento a due velocità, accentuando ancor più quell’arretramento, reso sempre più prolasso.
Seppure vi sia stata una regolare alternanza politica con linee di programma variegati, in buona sostanza emerge un dato interessante, nello specifico, quello di un progetto chiaro da perseguire nel tempo e che ci rispecchi.
Le infrastrutture sono considerate fondamentali nel determinare la qualità della vita di una città. E’ inteso per civitas un’area urbana che si differenzia da un paese o un villaggio, per dimensione, per densità di popolazione, importanza o status legale, frutto di un processo più o meno lungo di urbanizzazione.
Col titolo di città, mi è noto, il comune riesce a “vendere” meglio il proprio territorio rispetto ai “semplici” comuni: più turismo, più introiti, una spinta decisa all’economia e, naturalmente, al prestigio dell’amministrazione comunale, in parole povere si tratta di ”marketing territoriale”. Acri dal 17 settembre del 2001 è stata riconosciuta città, da allora sono passati sedici anni, e noi cittadini questo cambiamento lo stiamo vivendo al contrario.
L’esempio è sotto gli occhi di tutti, vedi sanità, opere incompiute, turismo e via discorrendo.
Ho sempre sostenuto come nella nostra città imperino dei mali latenti, ossia lo stato di bisogno ed i poteri forti su cui la politica non ha vigilato e contrastato, dando fisiologicamente modo di far annidare quello stato di normalità e di tolleranza. Per noi cittadini è importante valutare questi aspetti partendo dalla scelta consapevole, svincolandosi da tutte quelle coercizioni invalidanti che contribuiscono a determinare lo stato attuale in cui versiamo.
In questo momento di stallo è importante saper gestire la città come una vera e propria “Start-Up”.
Per guidare una città servono i consensi, e per ricevere consensi bisogna rispondere alle esigenze dei suoi abitanti fornendo servizi ed opportunità di cui le persone sentono il bisogno.
Se ad esempio in tempi così difficili per gli enti locali con i tagli previsti dal governo e con l’aumento come Irpef e Imu, il primo cittadino deve avere in sé talento e competenza, per soddisfare le esigenze dei cittadini.
Così come un imprenditore di successo cerca di cogliere intorno all’impresa le migliori professionalità disponibili sul mercato, allo stesso modo l’amministrazione locale dovrebbe essere composta di uno staff specializzato e preparato.
La scelta delle figure professionali è fondamentale e un sindaco deve avere la capacità di fondare il proprio mandato sulla qualità delle persone al servizio delle stesse.
La necessità di poter investire è collegata alle potenzialità di un servizio.
Ed allora la domanda risulta inequivocabile: per quale ragione si dovrebbe investire su un territorio che è economicamente depresso e che fatica a garantire una crescita?
I prossimi candidati , in questa tornata, spero non facciano demagogia, ma abbiano la forza di rappresentare l’inizio di un cambiamento utile ed indispensabile.
Sono del parere che un sindaco debba soprattutto ponderare al meglio la scelta degli assessorati, incarichi affidati certo per vicinanza politica, ma senza tralasciare la reale competenza dei designati e dei loro progetti.
Sicuramente chi diverrà il prossimo paladino al timone di questa città in piena tempesta, mi auguro, abbia quel peso contrattuale e sia capace di mettere la nave in acque più tranquille in virtù di quel passivo che ammonta circa a venti milioni di euro secondo la stima ufficiale, ma soprattutto farla navigare nella rotta giusta e a beneficio dell’intera comunità, rendendola più sana e coesa!

PUBBLICATO 25/03/2017





Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 367  
Parte martedì il "Silent" Cinema
Prenderà il via martedì 22 agosto la tre giorni del “Silent Cinema”, la rassegna cinematografica all’aperto che prevede la proiezione di tre film  su un maxischermo che, con l’ausilio di cuffie wi f ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 535  
Presentato il libro “La figlia del padrone” di Manuel Francesco Arena
Atmosfere ancestrali, un amore struggente e contrastato, il duro lavoro nei campi e sullo sfondo, la campagna calabrese di inizio ’900. E’ in questo contesto storico che si sviluppa la suggestiva st ...
Leggi tutto

AVVISO  |  LETTO 137  
Avis: donazione periodica del sangue
Si comunica a tutti i donatori e a chiunque volesse donare il sangue che sarà presente l’autoemoteca MARTEDI’ 22 AGOSTO 2017 dalle ore 7.30 alle ore 11:00 in VIA MONTESSORI nei pressi del BAR SWEET ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 3149  
Crisi idrica. Multati alcuni agricoltori per prelievo abusivo di acqua
Il lungo periodo di siccità che ha colpito tutto il territorio cosentino ha avuto gravi conseguenze anche per la produzione agricola. Per ovviare al problema della siccità alcuni agricoltori hanno a ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 2265  
Ordinanza n. 25/2017, il sindaco fa chiarezza
Dopo la pubblicazione dell’ordinanza recante numero 25/2017 avvenuta in ottemperanza di quella emanata dalla Regione Calabria, ho avuto modo di leggere ed ascoltare reazioni del tutto fuorvianti ris ...
Leggi tutto