OPINIONE Letto 2478  |    Stampa articolo

Il fallimento dell’umanità

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
Per molto tempo ho creduto che lo sterminio sistematico degli ebrei, avvenuto nei campi di concentramento nazisti durante la seconda guerra mondiale, era stato possibile perché i mezzi d’informazione dell’epoca erano poca cosa, oppure perchè le notizie - quando arrivavano - erano quasi sempre “drogate” dalla  propaganda, o   ritenute di dubbia attendibilità perché  erano, inevitabilmente, troppo spesso basate sul “sentito dire”.
Ero convinto che se le persone avessero avuto consapevolezza di quanto accadeva, se solo  avessero avuto la possibilità  di vedere attraverso incisivi servizi televisivi lo strazio  di donne e bambini fatti entrare in finte docce  per essere “gassati” e “passati per un camino” per poi finire nel vento  (come cantava Guccini) il mondo non sarebbe rimasto inerte. Avrebbe di certo reagito e, quindi, non solo la guerra avrebbe avuto un altro corso, ma sarebbe certamente durata anche molto di meno.
Povero ingenuo! E’ da un po’ che ho cambiato idea.
Già, ho cambiato idea da quando ho incominciato a capire - e non avrei voluto mai farlo -  che neanche l’informazione più capillare, le immagini più cruente smuovono le coscienze.
Certo, come per ogni cosa, esistono le eccezioni, come ad esempio la straziante l’immagine di Aylan, il  bambino morto sulla spiaggia turca. In quella tristissima circostanza, qualcosa si mosse. Tuttavia, resto convinto che nonostante il dolore intenso di quel momento abbia pervaso tutti, in pochissimi hanno mai avuto realmente la  consapevolezza che insieme a qual bambino morto sulla quella  spiaggia vi fosse distesa anche l’umanità  agonizzante.  Anche perché l’impetuoso vento dell’indignazione, che sembrava aver pervaso tutti, ha invece attraversato le nostre coscienze come il vento del deserto quando, sembra aver sollevato  una tempesta di sabbia,  che invece alla fine si rivela  soltanto un grosso polverone destinato ben presto  a diradarsi.
Faccio fatica a comprendere come sia possibile che, sull’altare di labili quanto provvisori equilibri geopolitici, venga tollerato  qualsiasi genere di orrore e consentite continue e ignobili  stragi di bambini,  come quella compiuta qualche  giorno fa in Siria. Com’è possibile che  il mondo non si vergogni e i popoli non sentano l’esigenza di  opporsi?
Ho ancora indelebile negli occhi l’immagine e nella mente le parole di un’altra  bambina che, ferita a morte dopo un bombardamento, trovava la forza di sussurrare “racconterò a Dio quello che mi hanno fatto”. Quest’affermazione che è un insieme di disperazione e di speranza sancisce e certifica il fallimento dell’umanità.
Forse un giorno, quando Dio stesso verrà a giudicarci, si circonderà di questi bambini e ci chiederà conto, davanti a loro, della nostra inerzia e di quanto  abbiamo fatto. Non illudiamoci, per quanto sia infinita la misericordia non sarà abbastanza per  sperare di essere perdonati.

PUBBLICATO 08/04/2017





Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 2188  
Santificazione. Alla messa di ringraziamento numerose autorita’. Nole’: seguire l’esempio di Sant’Angelo
Il Te Deum, cantato dal coro diretto dal maestro Giuseppe Fusaro, chiude la Santa Messa di ringraziamento in onore di Sant’Angelo, canonizzato in Vaticano domenica scorsa, celebrata da Francesco Nol ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 2377  
Santificazione. In tremila alla messa di sabato
Sono giorni intensi e di festa, quelli che vive la comunità acrese in virtù della Santificazione di Sant’Angelo d’Acri. Domenica scorsa la Canonizzazione in Vaticano, da parte del Papa, lunedì la st ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 957  
IPSIA- ITI: Gli studenti conquistano la bandiera verde
Una scuola green. L’Ipsia Iti Ipseoa di Acri è entrato nella rosa degli istituti scolastici con la bandiera verde di Eco-Schools, programma internazionale dedicato agli studenti per l’educazione, la ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 617  
Il Beato Angelo e la Madonna Addolorata, manoscritto inedito di P. Giacinto da Belmonte
Attorno alla Santificazione di Sant’Angelo, vi sono numerose attività collaterali organizzate dai Frati cappuccini o da associazioni; percorsi, visite guidate, mostre, vendita di oggetti ed anche ri ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 2572  
Morrone: un’emozione indescrivibile la canonizzazione di Sant'Angelo
“Essere in piazza San Pietro, in un mare di folla, davanti a Papa Francesco che proclama Santo il nostro Beato Angelo, è stata un’emozione indescrivibile che porterò dentro al mio cuore per tutta la ...
Leggi tutto