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Risposta ai giovani dell'UDC.

Damiano Pisarra
Foto © Acri In Rete
Ciò che è stato scritto in risposta alle mie riflessioni di varia natura, certamente, e lo sottolineo, non fa che avvalorare le mie constatazioni, ignoranza, imperizia e arroganza hanno concepito tutte le affermazioni contro le quali mi sono rivolto. Socrate diceva:"So di non sapere", tutti dovremmo fare questa riflessione ma molto spesso lo dimentichiamo. Non è apparso chiaro, forse a molti, il mio intento di colpire l'erronea analisi dei fenomeni storici riguardanti il terrorismo e la guerriglia sopratutto omologando la figura del "Che" a quella di un terrorista. Il "Che", al secolo Ernesto Guevara De la Serna, è forse uno dei più famosi guerriglieri sudamericani, assieme a Castro e al Comandante Marcos. Poiché è stato citato il Comandante Guevara mi sembra opportuno risalire alle cause della guerriglia sudamericana, analizzarne i metodi d'azione ed infine dopo aver fatto lo stesso con il fenomeno Terrorismo giungere ad una conclusione.
Nei primi anni cinquanta si aveva in Sud-America una situazione sociopolitica tale da creare i presupposti per la guerriglia, infatti, nella maggior parte dei paesi australi del nuovo continente la forma di governo presente fu la dittatura. Dal punto di vista economico la situazione si presentava abbastanza complessa, perchè l'arretratezza tecnica e l'inettitudine delle classi dirigenti avevano favoriroto la penetrazione del capitale straniero proveniente dagli Stati Uniti e, di conseguenza, l'esportazione delle merci verso questi. Da un punto di vista strutturale il territorio diviso in latifondi, coltivati dal proletariato, fece si che le ricchezze si concentrassero in poche mani. L'ideale marxista e il malcontento per le precarie condizioni penetrarono tra le classi meno abbienti e il sollevamento armato delle dittature portò all'esplosione di fenomeni di guerriglia che, attenzione, colpì solo presidi militari attraverso la teoria fochista prima e attraverso la guerriglia urbana poi.
Citando il Vietnam si ha un altro esempio di guerriglia, che è il più diffuso, in questo caso la guerriglia portata avanti da coltivatori di riso si rivolse contro gli invasori Statunitensi, attenzione però, colpendo sempre e solo presidi bellici.
Il terrorismo invece ha tutt'altra origine e modalità d'azione. La parola latina terrere, che in italiano possiamo tradurre con "generare paura" ci riporta proprio a quella che è l'essenza e l'azione del terrorismo, che, per motivi disparati (dal fanatismo religioso ai motivi politici) e con atti eclatanti che generano la morte di molti civili innocenti, trasmette paura e stato di precarietà psicologica nella popolazione colpita. Si vedano ad esempio gli atti compiuti l'undici settembre o le stragi di Piazza Fontana e della stazione ferroviaria di Bologna. Solo attraverso questa analisi non si fa che avvalorare il verso citato del Corano…..
Mi sembra che dalla risposta datami si palesi un accento giuridico e quindi lascio una riflessione; ritengo opportuno che la resistenza italiana sia da assimilare alla guerriglia, quindi se come suppongono gli amici della libertas, guerriglia e terrorismo sono le facce di una stessa medaglia , allora ci sarebbe stata possibilità per alcuni Partigiani di far parte della Costituente e successivamente di ricoprire incarichi istituzionali?
Passiamo ad un'altra questione spinosa che può essere trattata in poche righe. Le due Simona hanno percepito una somma di denaro per attività di volontariato, però durante la giornata si sono dedicate a salvare vite umane rischiando la loro, ma non sono mercenarie di cui non si conosce nemmeno il motivo per cui soggiornassero in Iraq……
Concludo spostando l'attenzione sul fatto che non penso sia ovvio che un articolo firmato "I giovani dell'UDC" sia necessariamente da attribuire ai responsabili del circolo, perché in questo caso sarebbe indice di classismo culturale, poiché ogni iscritto può realizzare, come è stato definito, un "articolo di cronaca politica fortemente connotato di attualità" visto che esiste ancora il diritto di parola.
Desideriamo tutti la pace, i vari contingenti abbandonino le terre occupate e i grandi la smettano di curare interessi economici che distruggono il pianeta, gli stoici fecero scaturire il concetto di humanitas, riappropriamocene!!!!!

Avevo un fratello aviatore.
Un giorno la cartolina.
Fece i bagagli, e via,
lungo la rotta del sud.

Mio fratello è un conquistatore.
Il popolo nostro ha bisogno
di spazio. E prendersi terre su terre,
da noi, è un vecchio sogno.

E lo spazio che si è conquistato
è sui monti della Guadarrama.
È di lunghezza un metro e ottanta
E uno e cinquanta di profondità

B.Brecht


PUBBLICATO 22/10/2004

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