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Sanita', il Governo spodesta i governatori. Un provvedimento mai preso prima d'ora

Redazione
Foto © Acri In Rete
La Calabria arricchisce il suo curriculum. Di cose negative. Acri In Rete non ha mai affrontato o riportato notizie che non riguardassero il territorio locale ma questa notizia, passata in sordina, merita di essere approfondita perché coinvolge anche la nostra comunità.
Si tratta di un provvedimento, mai preso prima d’ora da un Governo, del ministro alla sanità, Grillo.
Prima o poi lo si doveva prendere e secondo noi è giunto in grave ritardo.
La sanità della Calabria sarà tolta dal controllo della Regione. Evviva, complimenti alla nostra classe dirigente dimostratasi, evidentemente anche in questa occasione, inadeguata ed incompetente.
Così come il commissariamento, che dura da 10 anni, non ha sortito alcun effetto. Lo riporta il sito di Repubblica.it.
Nella giornata di giovedì il Consiglio dei ministri, riunitosi a Reggio Calabria, ha approvato misure mai previste finora nel nostro Paese.
E già questo dovrebbe farci riflettere ma soprattutto dovrebbe far riflettere il governatore Oliverio e il delegato alla sanità, Pacenza che, evidentemente, hanno fallito.
A questo punto ci chiediamo a cosa è servita e cosa ha fruttato la onerosa collaborazione del sig. Pacenza.
Il governo mortifica i calabresi e la sua classe dirigente. Da oggi tutte le nomine passeranno per il commissario ad acta e per il sub commissario nominati dal Governo, cioè l’ex generale Cotticelli e il manager sanitario Schael.
Le Asl calabresi non potranno fare più nemmeno gli acquisti dei beni necessari a svolgere l’attività sanitaria. Incredibile.
Superpoteri ai commissari nominati dal ministro Grillo che potranno nominare i vertici delle aziende sanitarie e ospedaliere cosa che non potrà più fare il governatore come previsto finora dalla legge.
Inoltre, tutti gli acquisti saranno fatti attraverso la Consip o altre Regioni che abbiano centrali uniche per gli acquisti stessi. Incredibile bis.
Secondo il Governo, negli ultimi dieci anni, con i poteri straordinari in capo al presidente della Regione, la sanità calabrese è soltanto peggiorata.
Il governatore ha sempre usato gli stessi manager, spostandoli nei vari incarichi.
Nonostante ciò sono fallite tutte le aziende sanitarie tranne una e vi è stato il blocco delle assunzioni.
Il Ministro parla di situazione straordinaria anche se, dice, di straordinario in Calabria non c’è solo il peggioramento delle condizioni ma anche l’infiltrazione della criminalità organizzata che ha portato a commissariare la più grande Asp della Regione, quella di Reggio Calabria. Incredibile ter.
Infine, la frecciata del Ministro a tutti noi calabri; “sono responsabili delle condizioni del sistema sanitario, sono loro che hanno nominato i vertici di aziende sanitarie che non assicurano i livelli essenziali di assistenza e hanno gravi problemi di bilancio.”
E vi pare poco per non essere incazzati? Ora bisogna vedere come deciderà la Corte Costituzionale in merito al decreto visto che la sanità, come risaputo, è di competenza regionale.
Nel frattempo i disagi e le spese per i cittadini, quelli senza santi in paradiso, aumentano sempre di più.

PUBBLICATO 21/04/2019

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