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Venerdì 6 Ottobre Santina Manieri presenta il suo ultimo libro "Francesco Fiorentino, Felice Tocco e l'identità della filosofia italiana dell'Ottocento"

Redazione
Foto © Acri In Rete
Francesco Fiorentino, Felice Tocco e l'identità della filosofia italiana dell'Ottocento”: si tratta del recente libro della ricercatrice dell'Unical Santina Manieri pubblicato per i tipi “il testo editor” a cura dell'associazione culturale “Radici nel Tempo” con sede a Davoli, nel Catanzarese. Il libro ridà piena luce a due pensatori calabresi - il primo nato a Sambiase, il secondo a Catanzaro - protagonisti della cultura italiana ed europea nella seconda parte del XIX secolo e ancora oggi tra le principali figure di riferimento per gli storici della filosofia.
Con questo saggio si mette in evidenza l'approccio alla filosofia neokantiana di Fiorentino e Tocco offrendo un taglio sia di tipo biografico che storiografico. Di più: l'autrice sottolinea come l'interesse dei due intellettuali per il Rinascimento si inserisca appieno nel dibattito ottocentesco animato dalla ricerca di una precisa identità della tradizione filosofica italiana. Una ricerca, spiega nel suo testo la studiosa, che nel periodo risorgimentale assume rilievo non soltanto filosofico, ma anche politico-patriottico.
Il libro è in linea con un filone di indagine già affrontato in profondità dall'autrice: Santina Manieri, dottore di ricerca in etica e storia della filosofia all'Università della Calabria, ha infatti dedicato altri scritti al neokantismo di Francesco Fiorentino e di Felice Tocco trattando questioni messe da ultimo a sistema e riorganizzate in questo saggio nato nell'ambito delle iniziative culturali dell'associazione “Radici nel Tempo”.
L'opera, pubblicata con un contributo del dipartimento di studi umanistici dell'Università della Calabria, fa parte della collana “Pensatori Calabresi”, diretta da Romeo Bufalo, professore associato di estetica alla facoltà di lettere e filosofia dell'Unical. Obiettivi della collana: far conoscere figure, vicende, luoghi che hanno forgiato o che possono rinsaldare l'identità culturale calabrese e far conoscere l'apporto che i calabresi hanno dato nell'ambito dei più significativi sviluppi del pensiero europeo.
L'autrice presenterà il libro all'interno della rassegna "Gli incontr della Fondazione" venerdì 6 Ottobre alle ore 17.30 e dopo i saluti dell'assessore alla Cultura del Comune di Acri, Maria Mascitti e Giuseppe Cristofaro, Presidente della Fondazione Padula, ci saranno gli interventi di Romeo Bufalo, Raffaele Cirino e Danilo Sirianni del Dipartimento Studi Umanistici Unical e del Dirigente Scolastico Licei Corigliano, Pietro Antonio Maradei.

PUBBLICATO 04/10/2017

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