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Interdittiva antimafia alla E-log. Dopo la rescissione del contratto, arriva la revoca. Il servizio riprenderà giovedì

Redazione
Foto © Acri In Rete
Un fulmine a ciel sereno anche se tutti sapevano che la sulla ditta indagava la magistratura.
Nella giornata di lunedì 21 gennaio, la Prefettura di Cosenza- sezione antimafia, informava il Comune di Acri, attraverso una Pec delle 15, che era stata emessa l’interdizione dalle pubbliche amministrazioni, nei confronti della ditta E Log con sede in Corigliano Rossano.
Come prevede la legge in materia (norme Anac 2016) il comune ha immediatamente provveduto a revocare il contratto che era stato prorogato nel novembre 2017.
Poichè trattasi di servizi essenziali per la pubblica utilità ed in attesa della conferenza dei servizi, prevista per il 6 di Febbraio, che dovrà adottare misure straordinarie, il Comune e la prefettura hanno inteso riprendere il servizio previsto per giovedì mattina con la raccolta della plastica per solo per Acri Centro e l'umido per le frazioni.
La ditta E Log effettua il servizio di raccolta differenziata nel Comune di Acri dal gennaio 2015.
Nello scorso mese di novembre, come si ricorderà, la stessa ditta fu coinvolta nell’operazione denominata “Merlino”.
Furono arrestati il sindaco di Fuscaldo, Ramundo ed anche Francesco e Antonella Caputo, padre e figlia, titolari della E-Log.
Nel marzo 2016, invece, la E Log ebbe problemi con il Comune di Castrovillari che le revocò l’incarico della raccolta dei rifiuti.
Insomma, una ditta chiacchierata. Ed ora cosa accade.
I cittadini sono preoccupati ed anche amareggiati visto che il servizio funzionava egregiamente ed aveva raggiunto il 65%, una delle percentuali più alte della Provincia.
Il Comune ha fatto sapere che è all’opera per trovare soluzioni alternative di concerto, naturalmente, con la Prefettura che potrebbe incaricare una delle ditte iscritte alla cosiddetta white short list.
Passeranno, ovviamente, dei giorni, sia per individuare la nuova ditta che per aspetti burocratici (firma contratto), tecnici ed operativi (presa servizio).
Nel frattempo, ci auguriamo di no, aumenteranno le mini discariche abusive ed i disagi per i circa 20mila abitanti acresi spalmati su un territorio vasto, 200 chilometri quadri, ed orograficamente difficile.

PUBBLICATO 22/01/2019

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