NEWS Letto 1441  |    Stampa articolo

Enogastronomia. Al Vinitaly successo di “Acroneo.”

Redazione
Foto © Acri In Rete
Il settore enogastronomico, è risaputo, è uno dei punti di forza della Calabria e del nostro territorio in particolare.
Al “Vinitaly”, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino, che si è tenuta a Verona dal 7 al 10 aprile, ha riscosso successo e gratificazione la Cantina “Acroneo”, presso lo stand della Coldiretti Calabria, di Francesco Gabriele Bafaro.
Il giovane produttore ha presentato il vino nelle anfore di terracotta e per il suo archeo-vino “Acroneo” ha ricostruito il processo di vinificazione usato nel Bruzio, l’antica Enotria.
Bafaro
è un archeologo con la passione per l’enologia.
Come archeologo ha dedicato tutta la sua ricerca agli antichi impianti di produzione e alle metodologie di vinificazione usate nel Bruzio, terra da sempre vocata alla produzione di vini.
Nasce così un progetto unico e di straordinaria portata: la produzione dell’archeo-vino “Acroneo”, frutto di uno studio accurato delle fonti letterarie, iconografiche e archeologiche.
Ogni aspetto è curato nei minimi dettagli per ricostruire il processo di vinificazione antico.
Vi è, inoltre, uno studio delle anfore greche e romane, per recuperare la forma del contenitore migliore per la vinificazione.
“Acroneo”, quindi, è un vino che sa di millenni di storia e di antichità, dalla coltivazione alla produzione passando dalla raccolta.
Fasi importanti, innovativi che potete scoprire sul sito www.acroneo.it
La scelta del nome “Acroneo” va collegata al personaggio menzionato tra i Feaci nel libro VIII dell’Odissea come uno dei principi che accolsero Ulisse.
Il design delle anfore usate è unico, non si trova in commercio, perché frutto di sue personali ricerche, che fondono le caratteristiche delle anfore del passato al fine di creare una forma che dia il massimo risultato durante le fasi di fermentazione e affinamento del vino.
Le anfore sono state realizzate da artigiani di fiducia e manualmente, senza aggiunte di smalti o altri materiali moderni, e sono interrate.
Anche la chiusura delle stesse rispetta la tradizione antica, sono usati, infatti, materiali naturali come il legno e le pietre.
L’azienda si trova in via Serricella ed oltre a Francesco può contare anche su Raffaele Bafaro, Maria Fusaro, Gaia Bafaro.
Naturalmente l’azienda Bafaro ha ricevuto i complimenti dalla Coldiretti Calabria.
Vale la pena sorseggiare Arkon o Elektron.

PUBBLICATO 11/04/2019

© Riproduzione Riservata  E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di sue foto (© Acri In Rete) presenti in esso.

Altre News

NEWS   |  LETTO 189  
Buona Pasqua
La proprietà, la direzione e la redazione di Acri in rete augurano a tutti voi una serena Pasqua
Leggi tutto

NEWS   |  LETTO 1145  
Europee, ecco liste e candidati per la circoscrizione Sud
Sono state presentate le liste elettorali per le elezioni all’Europarlamento del prossimo 26 maggio....
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1177  
Bonacci. Revocare la cittadinanza a Mussolini e intitolare via Duglia ad Arena
Il consigliere comunale di Articolo Uno Mdp, Mario Bonacci, ha protocollato, presso l’ufficio protocollo del comune, una richiesta al presidente del consiglio comunale
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 669  
Musica. I Moti rivoluzionari al Sanremo Rock nazionale
Ottimo risultato per il gruppo musicale “I moti rivoluzionari” che hanno passato il turno della finale regionale di Sanremo Rock & trend 2019 giunta alla trentaduesima edizione che si è tenuta a Cot ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 992  
La terra trema. Ecco perchè
Altre due scosse con epicentro sempre Santa Sofia d'Epiro. Quelle di oggi, alle 20,03 e 20,17...
Leggi tutto