NEWS Letto 8178  |    Stampa articolo

Il giudice di pace da ragione ad un contribuente. Equitalia condannata per stress, ansia e patema d’animo

Roberto Saporito
Foto © Acri In Rete
Vincere contro Equitalia, è possibile. C'è chi alle cartelle pazze decide di ribellarsi senza ricorrere a gesti eclatanti o alla violenza. Ma alla forza della legge, che la stessa Equitalia invoca, e delle carte bollate. Lo dimostra un noto avvocato di Acri, Maurizio Feraudo, al quale il Giudice di Pace del Tribunale di Cosenza, ha dato ragione ed ha condannato, previo risarcimento, il Concessionario di riscossione “per danni morali, esistenziali e stress.” I fatti.
Allo stesso Feraudo, viene notificata una cartella di pagamento, precedentemente, però, annullata dal Giudice di Pace di Cosenza, quindi nulla. Siamo nel 2014. Nonostante ciò, l’Ente Concessionario, sebbene a conoscenza della sentenza, provvede ugualmente a notificare al Feraudo una “comunicazione preliminare per le procedure esecutive e cautelari” con la quale si chiedeva il pagamento di euro 136,19 relativi alla cartella annullata dal Giudice di Pace. Il contribuente comunica più volte ad Equitalia che la cartella era stata annullata. Lo fa anche a mezzo pec.
Il Concessionario, però, non prende atto della sentenza ed il Feraudo risulta ancora debitore. Siamo nel 2015, il contribuente deposita presso Equitalia una dichiarazione con la quale comunica, ancora una volta, che la Cartella reclamata era stata annullata ma il Concessionario rigetta l’istanza e nell’aprile del 2016 notifica al Feraudo il preavviso di fermo amministrativo della sua auto.
Dopo pochi giorni il contribuente si vede costretto a recarsi presso gli uffici di Equitalia per consegnare nuovamente copia della sentenza. Due anni, quindi, tra viaggi, comunicazioni e reclami. E’ evidente, si legge nella sentenza del Giudice di Pace di Cosenza, dello scorso 15 febbraio, la condotta negligente tenuta dalla Concessionaria che, non tenendo conto della sentenza precedente e delle numerose comunicazioni, ha procurato all’utente una condizione di disagio, di disappunto e di ansia nonché un patema d’animo che ha alimentato un’insopportabile condizione di stress.
Per questi motivi il Giudice di Pace, Lucia Panzera, accoglie la domanda proposta da Maurizio Feraudo e condanna Equitalia al risarcimento a suo favore.

PUBBLICATO 16/02/2017

© Riproduzione Riservata  E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di sue foto (© Acri In Rete) presenti in esso.

Altre News

NEWS  |  LETTO 478  
Sanità. Riunione dei sindaci della Provincia. Presente anche Capalbo
Dal Pollino alla Sila, dallo Ionio al Tirreno. I sindaci della Provincia di Cosenza si sono ritrovati tutti assieme per parlare di sanità. “La Conferenza, si legge in una nota, dovrà tenersi mensilm ...
Leggi tutto

NEWS   |  LETTO 1156  
Reddito di cittadinanza. I numeri in città
Al trentuno ottobre 2019, quindi ultimo dato disponibile, le richieste per il reddito di cittadinanza...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 446  
Ricorrenze. Al Liceo Classico si ricorda il trentennale dalla caduta del muro di Berlino
Per domani, giovedì 14, dalle 15,30, presso il liceo classico “Julia” è prevista un’interessante iniziativa per ricordare i trenta anni della caduta del muro di Berlino. Si tratta del primo di una s ...
Leggi tutto

NEWS   |  LETTO 5136  
LPU-LSU. Stabilizzazione in arrivo
Era la fine degli anni ’90 quando centinaia di giovani risposero alla manifestazione di interesse della regione riguardo i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità.
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 752  
Alessandro Cofone presenta la raccolta di fiabe 'Incanto - storie nascoste tra le stelle'
Domenica 17 Novembre alle ore 17:30 presso la Sala delle Colonne del Palazzo Sanseverino-Falcone di Acri (Cs) Si terrà la presentazione del libro: “Incanto – storie nascoste tra le stelle“ edito da ...
Leggi tutto