NEWS Letto 2166  |    Stampa articolo

Sanità. Asp nel caos. Nessuna la vuole dirigere. Ripercussioni sul Beato Angelo

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
È inutile suonare qui non vi aprirà nessuno, il mondo l'abbiam chiuso fuori con il suo casino…
Prendiamo in prestito le prime due strofe di “Soli”, nota canzone di Celentano.
Soli, sono lasciati medici, infermieri e direttori sanitari.
E’ inutile recarsi in via Alimena i dirigenti non ci sono. Ma non perché sono in ferie.
La situazione dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza si è aggravata ancora di più e oggi siamo alla paralisi più totale con una vacatio nella direzione generale e senza alcuna rappresentanza legale.
Nessuno vuole ricoprire il ruolo di direttore generale.
Nel frattempo mancano farmaci, gli stipendi dei medici di famiglia sono bloccati, chiudono alcune sale operatorie degli ospedali.
A denunciarlo è il consigliere regionale Carlo Guccione.
Dopo le dimissioni – spiega – di Sergio Diego, le cose non sono cambiate.
Anzi, uno scambio di comunicazioni ufficiali tra il commissario ad acta per il Piano di rientro Saverio Cotticelli, il dirigente generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione, Antonio Belcastro, il dirigente reggente dimissionario dell’Asp Sergio Diego e il referente sanitario Guglielmo Cordasco fa capire con chiarezza che la situazione è più che peggiorata.
Il 26 agosto, Cotticelli, comunica a Sergio Diego, Guglielmo Cordasco e Antonio Belcastro, la proroga dell’incarico del dott. Guglielmo Cordasco, quale referente sanitario fino a data da destinarsi.
Siamo alla tragicomica se non fosse che ci troviamo di fronte all’Azienda sanitaria provinciale tra le più grandi d’Italia che gestisce tre ospedali Spoke e una popolazione di 750mila abitanti.
Oggi questa situazione
– conclude Guccionerischia di mettere in serio pericolo la salute dei cittadini e si configura un’interruzione di pubblico servizio visto che in questo momento non c’è nessuno a capo di questa importante Asp.
Insomma, se le cose non funzionano al Beato Angelo è perché la situazione è drammatica nei posti di comando e di scelte.
E’ inutile prendersela con medici ed infermieri, con sindaco ed assessore.
Non vorremmo essere al posto del direttore sanitario, Cozzolino che, ad oggi, non ha interlocutori e tra poco, probabilmente, dovrà rivolgersi al Santo a cui è intitolato il presidio.

PUBBLICATO 30/08/2019





Altre News

NEWS  |  LETTO 306  
Liceo Julia ed Aspa insieme contro la ludopatia
Il forte sodalizio tra Liceo Classico e Scientifico V. Julia e la società civile aggiunge un altro tassello al già grande mosaico basato su rispetto e collaborazione reciproca al servizio degli alun ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 3415  
Coronavirus. Ondata di rientri di docenti e lavoratori dal nord
Era prevedibile. Nella giornata di ieri abbiamo contattato alcuni amici autisti di bus e ditte di trasporto su gomma che ci hanno confermato le indiscrezioni del giorno prima. A causa dell’espander ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 631  
I cocktail molecolari all’istituto alberghiero
L’Istituto alberghiero ha ospitato, nell’ambito di una serie di stage formativi, il barman Leonardo Beraldi di Mirto Crosia proprietario del Chocolat. Leonardo si è presentato agli alunni con profes ...
Leggi tutto

NEWS   |  LETTO 2705  
Gioielleria svaligiata. Emergono altri particolari. Ecco chi sono i colpevoli
Due uomini e una donna sono stati fermati dai carabinieri a Pelago, in provincia di Firenze, con l’accusa di essere gli autori della rapina avvenuta giovedì scorso ai danni della gioielleria Garofal ...
Leggi tutto

NEWS   |  LETTO 1618  
Gioielleria saccheggiata. Ritrovata la merce ma ancora tanti aspetti da chiarire
E' stata rinvenuta nei pressi di Firenze la refurtiva della rapina all'ex gioielleria Garofalo. Il proprietario, Antonio Garofalo era stato vittima, lo scorso mercoledì, di un'aggressione, nei press ...
Leggi tutto