Saltano le primarie di domenica prossima indette dal Partito Democratico per scegliere
il candidato a sindaco. Per quella stessa data si terranno quelle per la scelta
del candidato alla presidenza della giunta regionale, mentre c’è una richiesta
ufficiale del laboratorio della sinistra, cioè Verdi federati Ulivo, Federazione
Comunista e Sinistra Ecologia e Libertà, con l'eccezione di Italia dei Valori,
attraverso cui si chiede al Pd di recedere da questa iniziativa e indire consultazioni
di coalizione. Il Partito Democratico aveva indetto le primarie per designare
uno dei tre candidati quale proprio rappresentante nella competizione elettorale
di fine marzo:
Mario Bonacci, Giacomo Cozzolino e
Giuseppe Cristofaro.
Prima che al segretario
Pino Capalbo pervenisse la richiesta della coalizione,
era uscito, a firma del laboratorio della sinistra, un comunicato attraverso cui
veniva stigmatizzata la volontà del partito democratico di limitare le primarie
al perimetro del partito, senza coinvolgere chi potenzialmente poteva sostenere
quelle scelte. Qualora il maggior partito del centrosinistra avesse perseverato
nel suo atteggiamento, la sinistra prima di domenica avrebbe ufficializzato il
proprio candidato. La richiesta del resto del centrosinistra non ha lasciato indifferente
i dirigenti del Pd. Il segretario ha convocato per oggi pomeriggio la direzione
del partito. Le primarie di coalizione si terranno sabato 13 febbraio, nella sala
consiliare della comunità montana “Destra Crati”.
Certo, per il Partito Democratico cambia lo scenario, considerato che un conto
è una consultazione interna, un altro è dover fronteggiare anche competitori di
altri partiti. In questo contesto sarebbe suicida presentarsi con tre candidati,
quindi bisogna riflettere. Intanto si è ufficialmente costituito un nuovo circolo
di Sinistra Ecologia e Libertà, in evidente dissenso da quello che ha deciso di
aderire al laboratorio politico della sinistra. Quello nuovo ha sede in via Salvador
Allende e ha in
Immacolata Bonparola e
Franco Falco i propri portavoci.
Fuori dalla mischia si è invece tirata la Sinistra Democratica per Acri, nata
da unnucleo fuoriuscito da Sinistra Democratica, che ha candidato a sindaco
Pasquale
Zanfino, che ha già indossato negli anni novanta la fascia tricolore. E' già
in piena campagna elettorale ormai da diverse settimane, con iniziative che si
stanno tenendo in tutte le zone del territorio comunale. Sull'altro fronte, bisognerà
capire se Popolo della Libertà e Unione di Centro faranno corse separate oppure
se decideranno di individuare un unico candidato. Il Popolo della Libertà ha già
scelto
Franco Cilento, per l'Udc si fanno sempre più insistenti le voci
di una possibile candidatura del Sen.
Gino Trematerra.
Fonte: "
Il Quotidiano della Calabria" del 04-02-2010.