Petramala deve mantenere
fede agli impegni formalmente assunti. La condizione in cui oggi versa il Cup
di Acri non è più tollerabile. Non si può continuare a rimanere
indifferenti di fronte ad una situazione che mortifica, calpestandola, la dignità
dei tanti utenti del centro prenotazioni di Via Viola di Acri.
Che venga ad Acri
Petramala e, confondendosi con questi utenti, faccia
anch'egli la fila per una prenotazione o per pagare il ticket. Viva anche egli
sulla sua pelle quello che quotidianamente sono costretti a sopportare coloro
che hanno bisogno di prestazioni sanitarie. Probabilmente capirebbe e reagirebbe
trovando immediata soluzione ad un problema che ad oggi non viene risolto solo
per mancanza di volontà politica. Che fine ha fatto l'intesa di trasferire
presso i locali della Comunità Montana il centro prenotazioni?
Che fine ha fatto l'intesa raggiunta di intervenire strutturalmente sui locali
del Cup di Via Viola? Se persiste questo atteggiamento di totale e non più
sopportabile strafottenza, comprensibile per un Sindaco che non si è mai
preoccupato dei problemi della collettività mentre non lo è affatto
per il Direttore Generale dell'ASP proprio per il ruolo strategico che ricopre,
non mancherò di porre in essere ulteriori e ancor più eclatanti
azioni di protesta rispetto a quelle che già hanno contraddistinto il mio
impegno vero e leale per la soluzione di questo annoso problema.