Fc Calcio Acri: Mauro, De Rose, Gallo D., Tankoua, Balsamo (dal 11' st
Tucci), De Luca, Tomasi (dal 8' st Aquino), Cavatorti, Gallo P., Domanico (dal
16' st Chimento), Urso. In panchina: Pellegrino, Altomare, Santo, Tuoto. Allenatore:
Ferraro
Amantea: Andreoli, Benincasa, Levato, Aloe (dal 1' st Stillitano), Catalano,
Miceli, Carbone (dal 33' pt Deodato), De Luca, Di Dio (dal 24' st Talarico), Scorzafava,
Burgo. In panchina: Lanzo, Natalino, Esposito, Bondi. Allenatore: Suriano
Marcatori: 24' pt Domanico, 37' pt Gallo P.; 7' st Domanico, 15' st Tucci.
Arbitro: Colacresi di Locri ( Minniti e Fascetti di Reggio Calabria)
NOTE: Giornata gelida, tempo nuvoloso, terreno di gioco pesante. Espulsi
al 27' pt Benincasa (AM) e Miceli (AM) per proteste. Ammonito De Luca (AM) . Spettatori
300 circa di cui una ventina ospiti. Angoli 1-0 per l'Acri. Recuperi 3' pt, 0'
st.
Acri - Vittoria senza storia per l'Acri che rifila il secondo poker consecutivo
nel giro di tre giorni. Dopo le quattro reti rifilate alla Gallicese nel recupero
di giovedì scorso, questa volta è stata l'Amantea a subire il pesante
passivo. Una partita che ad onor del vero è terminata al ventiquattresimo
minuto del primo tempo, quando
Domanico ha portato in vantaggio l'Acri,
sfruttando l'assist di
Balsamo su un calcio di punizione battuto rapidamente.
Difesa ospite sorpresa ed immobile e per
Domanico è stato un gioco
da ragazzi battere
Andreoli. Il gol scatena le vibranti proteste dell'Amantea,
i giocatori della squadra tirrenica accerchiano il direttore di gara, bloccando
la ripresa del gioco per quasi cinque minuti, al termine dei quali il signor
Colacresi
di Locri mostra il rosso a
Benincasa e
Miceli. Amantea in nove e
partita virtualmente finita. Costretto dalle necessità mister
Suriano
corre ai ripari, ridisegnando la squadra con un 3-4-1, mandando in campo Deodato
a fare il terzo di difesa, arretrando
Burgo come esterno di centrocampo
e lasciando
Di Dio come unico terminale offensivo. Mossa giusta nelle intenzioni,
ma che non porterà risultati. Al 37' pt infatti arriva come una mazzata
il raddoppio dell'Acri che chiude ogni discorso.
Cavatorti mette in mezzo
un traversone senza troppe pretese,
Andreoli non trattiene la presa alta,
arriva come un falco
Paolo Gallo per cui è un giochetto segnare.
La classica papera che si aggiunge ad una giornata nata male. Ma
Andreoli
è giovane ed in passato ha dimostrato tutto il suo valore e si riprende
subito. Infatti al 45' proprio
Andreoli compie una prodezza sul tiro al
volo di
Domanico. E in pieno recupero ancora
Andreoli chiude la
saracinesca uscendo sui piedi di
Gallo.
Nella ripresa
Domanico spegne sul nascere l'ardore dell'Amantea realizzando
al 7' st la rete del 3 a 0 con una conclusione che non lascia scampo ad
Andreoli.
L'Acri insiste e con
Tucci fissa il risultato su 4 a 0 finale. L'ultima
mezz'ora è una non-partita con le due squadre che non giocano più.
Al 24' l'Acri rimane in dieci con
Paolo Gallo costretto ad uscire per un
affaticamento quando i cambi erano esauriti, ma la partita no ha più niente
da dire.
Negli spogliatoi comprensibile l'amarezza di mister
Suriano che preferisce
non parlare, mentre il presidente dei tirrenici recrimina sull'episodio chiave
dell'incontro "
credo che l'arbitro abbia sbagliato in occasione del gol
dell'Acri convalidandolo e suscitando la reazione, che disapprovo, dei miei che
ha portato all'espulsione di due nostri giocatori e - conclude -
da lì
in poi non c'è stata più partita". Così mister
Ferraro
"
la partita è stata equilibrata fino all'episodio del primo gol
che è stato determinante, poi la partita si è messo sul binario
giusto, due vittorie nelle quali c'è ancora poco di mio, ma è frutto
del lavoro svolto da chi mi ha preceduto".
Fonte: "
Calabria Ora" del 08-02-2010.