Il gup di Cosenza,
Lucia Marletta, al termine di un processo con rito abbreviato,
ha condannato a
30 anni di reclusione
Antonio De Maddis, di 20 anni,
reo confesso dell’omicidio di
Fabrizio Greco, di 25 anni.
Greco
fu ucciso, bruciato vivo, ad Acri il 28 marzo dello scorso anno.
De Maddis fu arrestato subito dopo il delitto insieme a
Pasquale Gaccione,
di 21. I due erano stati a cena con
Greco, poi, avevano litigato.
De
Maddis, dopo essere andato a prendere quattro litri di benzina ad un distributore,
aveva cosparso
Greco e gli aveva dato fuoco, mentre l’altro lo teneva
fermo.
Gaccione è stato rinviato a giudizio ed è sotto processo
davanti ai giudici della Corte d’assise. “
La scelta processuale compiuta,
quella del rito abbreviato – ha sostenuto il difensore di
De Maddis,
l’avv.
Vincenzo Adamo –
ha permesso di evitare il carcere
a vita al mio assistito, dichiarato colpevole, per sua stessa ammissione, di un
omicidio che per le sue modalità ha influito non poco nella commisurazione
della pena da parte del giudice.
Riproporremo in sede di appello la questione relativa al vizio parziale di mente,
riconosciuta al momento del delitto secondo le valutazioni di due dei tre consulenti
intervenuti nel giudizio”.