Una candidatura di servizio, per il Sen. Gino Trematerra, dettata dall'amor proprio
per la città di Acri, con lo scopo di creare un governo di salute pubblica.
Bisogna recuperare gli ultimi cinque anni, caratterizzati dalla ricercata discontinuità
a tutti i costi. Si può anche non condividere un progetto, ma ciò
non vuol dire mancare di rispetto al lavoro altrui.
Esordisce così il candidato a sindaco Trematerra, non senza emozione nel
vedere quanta gente era venuta a manifestargli l'affetto e la stima per la sua
persona. Elogia la coerenza dell'alleato PSI e la sua lungimiranza programmatica
a scapito delle argomentazioni di ruolo di potere.
Il Sen. Trematerra ringrazia tutti i candidati al Consiglio comunale, presentati
ufficialmente nella serata a sostegno della sua sindacatura, nelle tre liste:
UDC, Centro Moderato per la città, PSI.
Promette di non cadere nell'errore fatto finora dagli altri in nome della discontinuità.
A dimostrazione, rassicura la continuazione delle opere in corso e il loro completamento.
Inizia a spulciare un programma sobrio, basato sulla concretezza e sui bisogni.
A partire dalla politica dell'ascolto come per il centro storico tenendo in considerazione
la voce dei movimenti dei cittadini. L'attenzione per gli anziani, coinvolgendoli
nelle problematiche della città e rendendoli partecipi con azioni di volontariato
presso le scuole. La costruzione di una Casa di riposo a 5 stelle per gli anziani
fornita di ogni comfort. Il completamento della caserma dei Carabinieri. Lo sviluppo
economico verrà ricercato come precursore delle opportunità di lavoro.
Si procederà all'urbanizzazione dell'area PIP. L'approvazione del Piano
strutturale comunale ex PRG entro tempi brevi.
Il risparmio energetico, con i lampioni a led e l'individuazione di aree per produrre
energia elettrica con pannelli fotovoltaici per ridurre i costi e sostenere con
fonti proprie l'illuminazione pubblica.
Non è mancato il riferimento ai disagi della popolazione di La Mucone,
per i quali si impegna a ripristinare la viabilità verso Acri con un ponte
di collegamento, verso Cosenza con un ammodernamento del tragitto da Serricella.
Per il dissesto idrogeologico figlio dell'incuria del territorio si propone
di recuperare la manovalanza dell'ex AFOR tanto prezioso nel rimboscamento con
un accordo Comune-Regione e la sistemazione delle briglie a valle del Calamo per
arginare l'evento franoso.
Bisogna sviluppare politiche a favore dei giovani con un'attenzione particolare
alle problematiche dei diversamente abili. Non sono mancate le note dolenti, sulla
scelta della discontinuità voluta a tutti i costi dalla precedente Amministrazione,
con il riferimento alla strada SS 660 e alla Sibari-Sila, facendo notare che molto
probabilmente su 200 metri di galleria scavata, sul totale di 850, sembra che
la spesa sia già arrivata al 47 %, per cui sussisterebbe una lievitazione
dei costi cosi elevata da mettere a rischio la sua copertura finanziaria. Per
la Sibari-Sila, che aveva lo scopo di avvicinare mare e monti, la quota di finanziamento
di Acri è stata ceduta a un paese limitrofo e il nostro territorio è
rimasto interessato per solo 70 metri di strada su un progetto che ha completamente
stravolto il preliminare della Comunità Montana Destra Crati approvato
a suo tempo all'unanimità da tutte le forze politiche.
Sono intervenuti, oltre al capo gruppo in Consiglio provinciale De Vincenti e
al dirigente Bonacci, il capo gruppo dell'Udc candidato alla regione Calabria
Michele Trematerra, il quale ha ribadito, in futuro, il suo impegno a reperire
sostentamenti economici regionali per la nostra città. Già oggi,
a differenza di altri, bisogna dargli merito di aver portato ad Acri, dai banchi
dell'opposizione, un finanziamento di 650 Mila euro per il completamento del terzo
e ultimo lotto del Palazzetto dello Sport, opera iniziata e finanziata grazie
al Sen. Trematerra con fondi statali senza mai gravare sulle casse del comune.