Due scosse sismiche, rispettivamente di magnitudo 2.5 e 2, si sono verificate
alle 4,44 ed alle 5,25 del 28 giugno nel cosiddetto distretto sismico della Valle
del Crati che comprende,
Acri, Bisignano, Luzzi, Rose, Santa Sofia. Il
terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV, istituto
nazionale di geofisica e vulcanologia.
L'intensità non è stata forte anche se l'ipocentro è stato
localizzato a circa 10 km, cioè ad una profondità media-bassa. Gli
organi competenti non hanno riscontrato nessun danno a cose e persone. La scossa,
della durata di qualche secondo, è stata avvertita soprattutto dagli abitanti
di
Acri.
La zona interessata, la Valle del Crati, è un graben geologico, ed è
tra quelle ad alto rischio sismico perché attraversata da numerose faglie,
che, come risaputo, sono sedi di terremoti in quanto il loro movimento provoca
la liberazione di energia sotto forma di onde sismiche. Queste piccole e continue
scosse fanno sì che l'energia si scarichi con meno irruenza evitando, quindi,
danni maggiori.