Superato liniziale stupore nel leggere le insinuazioni del consigliere
Pino
Capalbo ho deciso di intervenire per rassicurare su un paio di questioni il
consigliere stesso, tutto il consiglio comunale e i cittadini, cercando di fare
un po di chiarezza.
Innanzitutto voglio subito rasserenare tutti sulla conoscenza del regolamento
del consiglio comunale da parte del sottoscritto. Conosco bene gli articoli 11
e 12 del suddetto e se è vero che ai consiglieri comunali è concessa
la partecipazione a qualsiasi commissione, è altrettanto vero che il diritto
di voto è concesso esclusivamente ai membri della commissione in svolgimento.
Lavvenimento a cui si riferisce il consigliere
Capalbo è quella
della PRIMA convocazione delle commissioni, che spetta al Presidente del Consiglio,
e il cui UNICO PUNTO allordine del giorno è lelezione del Presidente
delle stesse commissioni. Dunque la particolare seduta della commissione Bilancio,
come le altre, consisteva sostanzialmente in una votazione. Mi sono permesso quindi
di chiedere, allatto della votazione, ai consiglieri non facente parte della
commissione di allontanarsi dai banchi per avere una maggiore chiarezza e linearità
nello svolgimento delle operazioni, che a volte purtroppo viene messa a rischio
da battibecchi tra consiglieri.
Eviterei pertanto la demagogia ed affermazioni
surreali come:
il presidente del consiglio non permette ai consiglieri di partecipare
alle commissioni perché si rischiano brutte figure con affermazioni
totalmente infondate. Inoltre è anche superfluo ricordare che tutti i consiglieri
avranno modo di esprimere le loro opinioni nelle successive commissioni che verranno
puntualmente convocate dai rispettivi Presidenti eletti.
Il secondo punto (che è quello politico e forse più importante),
su cui voglio tranquillizzare tutti, è lunità di intenti tra
maggioranza e Sindaco (
cosa a cui forse il consigliere non è abituato)
nel cercare di migliorare le condizioni della nostra città. Si cerca di
farlo coinvolgendo il più possibile tutte le forze politiche e sociali
presenti sul nostro territorio, evitando il muro contro muro degli ultimi anni,
finchè è possibile. Certo sempre nel rispetto dei ruoli che le elezioni
ci hanno assegnato.
Mi auguro dunque che gli equivoci siano stati risolti e che nei prossimi cinque
anni si possa lavorare tutti con maggiore serenità.