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Periodicamente e sistematicamente da diversi mesi si assiste alla sacrosanta protesta
dell'una forza politica o dell'altra associazione per denunciare i disagi patiti
da chi, per un motivo o per un altro, per un ticket piuttosto che per la prenotazione
di un esame specialistico, è costretto a interminabili code al Cup(Centro
Unico di Prenotazione). In tanti finora hanno assicurato una pronta risoluzione
di un problema che, al contrario, è più vivo che mai. Ieri, sulla
questione, è intervenuta anche la Cgil
" Sull'annosa vicenda del Cup di Acri - è scritto in una nota
- , che in questi giorni sta causando non pochi problemi a tutta la cittadinanza,
la Cgil, attraverso il dirigente Domenico Vuono, chiede un immediato incontro
con i Dirigenti dell'Azienda ed è pronta a fornire anche proposte per una
immediata soluzione.
La Cgil di Acri, stanca delle continue attese e mortificazioni dei cittadini,
e nonostante le numerose prese di posizione, visto che a tutt'oggi non si riscontrano
progressi sulla situazione sempre più drammatica, si inserisce nella lotta
per un diritto sancito dalla Costituzione Italiana, che è il diritto alla
salute e a prestazioni accettabili, sotto tutti i punti di vista. Non crediamo
- prosegue la Cgil - che la colpa sia da addebitare solo ai locali del Cup,
per i quali, tra l'altro, l'amministrazione comunale di Acri si è già
adoperata per una nuova e più funzionale sede, ma alla poca concertazione
e organizzazione interna.
Non serve aggiungere risorse a una gestione poco elastica e funzionale - è
scritto ancora nel testo -, ma sarebbe opportuna una riorganizzazione interna
che porti i cittadini del comprensorio acrese, molto vasto, a evitare file interminabili
per una mera autorizzazione di prestazione o per una semplice prenotazione. E'
chiaro che con l'avvento della stagione estiva i disagi si amplificano e crediamo
sia mortificante vedere persone anziane, già da loro a rischio nel periodo
estivo, attendere a volte per una semplice informazione.
Non basta più la buona volontà del personale che ogni giorno è
costretto a soddisfare le domande, sempre più pressanti, dei tanti cittadini
che a loro si rivolgono.
Le forze politiche e le associazioni dovrebbero dare un segnale di forte interesse
per una situazione che si sta incancrenendo e che non vede via d'uscita.
Un appello va rivolto anche ai Medici di Medicina Generale, affinché contribuiscano,
con la loro professionalità, alla risoluzione del problema.
La Cgil - conclude il comunicato - ritiene il loro contributo indispensabile
e il loro coinvolgimento un atto dovuto, poiché solo la condivisione può
portare risultati accettabili, in ogni settore della sanità.
Parliamo della sanità del territorio, argomento che interessa tutti poiché
tutti siamo potenziali fruitori dei servizi offerti, direttamente e indirettamente".
Fonte: " Il Quotidiano della Calabria" del 13-07-2010.
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  Genere
dell'articolo: NEWS
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Pubblicata
in data: 14/07/2010
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