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L'associazione " Acri
nel cuore" ha promosso la prima edizione del " Palio dei ciucci
e torneo di giochi popolari". Si terrà ad Acri il 10 agosto.
" Il Palio dei ciucci si propone - spiega una nota dell'associazione
- , con una forma divertente, di ricordare l'utilità che l'asino ha
avuto nella civiltà contadina della nostra città. La presenza del
ciuccio nelle famiglie era la normalità, era l'utilitaria di oggi, con
lui si trasportava di tutto, dalla legna alla farina, l'asino era indispensabile
per l'economia selle famiglie. Con l'avvento dell'automobile per tutti, questo
povero animale è stato quasi totalmente messo da parte rischiando anche
l'estinzione. Infatti ad oggi setacciando in lungo ed in largo il nostro territorio
ci siamo resi conto che gli asini in attività si possono contare sulle
dita della mano. A sostegno del ricordo storico dell'asino nella civiltà
contadina - prosegue la nota - , sarà organizzata, nell'ambito della
manifestazione, una mostra fotografica interamente dedicata a questo animale".
Queste le contrade partecipanti: Jungi, Duglia, Viola, Annunziata, Sorbo, San
Giacomo, Là Mucone, Montagnola e Pietremarine.
Il Torneo dei Giochi popolari " consiste nel rispolverare i vecchi giochi
che prima dei video games, prima del flipper ed ancora prima del calcio balilla
tenevano impegnati i ragazzi di tutte le età, da un indagine fra i ragazzi
delle scuole medie, è risultato che solo una sparuta minoranza aveva sentito
vagamente parlare di alcuni dei giochi proposti. I giochi scelti per il torneo
che come il palio dei ciucci interesserà le varie contrade della città
sono l'"anca zoppa", che consisteva nel percorrere una distanza
predeterminata saltellando su una sola gamba; "strasci", erano
pezzi di mattoni o pietre piatte, un pezzo di mattone più piccolo faceva
da boccino vinceva chi riusciva a portare la propria strascia più vicino
al boccino, le regole erano più o meno come quelle delle bocce; "tiro
alla fune", che nel tempo è diventata una disciplina sportiva,
veniva organizzato in tutte le feste di paese, per cui sarà riproposto
come veniva eseguito negli anni addietro; "u ruollu", il gioco consiste
nel far rotolare un cerchio di ferro (molte volte si usava un vecchio cerchio
di bicicletta) per un circuito guidandolo con una specie di gancio, vinceva chi
arrivava primo; "u cirillu" è il gioco della trottola che nella
tradizione locale veniva costruita in legno, alla punta veniva fissata una vite
opportunamente appuntita".
Fonte: " Il Quotidiano della Calabria" del 21-07-2010.
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  Genere
dell'articolo: NEWS
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Pubblicata
in data: 23/07/2010
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