Ci siamo interrogati per decenni sull’eventualità che finisse un giorno il petrolio e adesso ci ritroviamo agli albori del ventunesimo secolo di fronte a un’emergenza ben più grave come la mancanza d’acqua.
Ed è un bel problema perché, diciamolo, si può anche vivere senza gasolio, ma non si può andare avanti se dal rubinetto di casa non esce neppure una goccia di acqua potabile.
Come denuncia una nostra concittadina "
Acri sta messa male se nn riesce neanche a garantire l'utilizzo dell'acqua potabile nelle frazioni.. son due giorni che manca l'acqua in casa a cuta.. 48 ore ininterrotte.. roba da terzo mondo.. succede tutte le estati.. son 10 anni che abito qua ed è sempre andata così.. ma voi che ne dite? in dieci anni nn l'hanno avuto il tempo di fare una nuova rete idrica per evitare che ciò si ripetesse?? oppure non hanno avuto i fondi per farlo??? no no.. manaca la volontà.. perchè chi nn sa cosa significa tornar stanco da lavoro e nn potersi lavare.. oppure nn avere la possibilità di poter cucinate.. nn può capire come si vive senza acqua potabile.."
Non c’era bisogno di un referendum per dimostrare quanto il tema sia caro agli italiani, ma anche la partecipazione massiccia a quel voto dimostra quanta attenzione e preoccupazione ci sia. Stiamo parlando della nostra vita. Il
MoVimento Cinque Stelle Acri, che ha a cuore la gente del nostro paese, invita gli amministratori locali a intervenire affinchè venga garantito, ininterrottamente, un diritto inalienabile come l'acqua potabile e a sollevare eventuali conseguenze.