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Palazzo Sanseverino Falcone: terza ed ultima puntata (della prima serie)

Foto © Acri In Rete
Giacinto Le Pera
Il giorno 15 luglio scorso, il sottoscritto denunciava attraverso una lettera (clicca qui) pubblicata su Acri In Rete una prassi che i "potenti" sono solito praticare: abusare del ruolo che ricoprono per ingrassare i propri interessi ed alimentare il loro misero ego.
Il 17 luglio scorso (due giorni dopo) l'Amministrazione Comunale rispondeva a quella mia denuncia così:
"...In tutta franchezza un iter cronologico e procedurale limpido come quello suesposto non dovrebbe dar adito a lettere come quella del signor Giacinto Le Pera che accusa la nostra Amministrazione di perseguire “una politica della bruttezza”, perché non improntata alla Bontà. Bruttezza non è mancanza di Bontà, ma di Verità.
Questo nostro caro concittadino avrebbe fatto bene a leggere con attenzione gli avvisi pubblici, le graduatorie approvate, la delibera di Giunta  Comunale, precedenti il 10 giugno, data in cui si è avviato per le strade impervie della burocrazia, che per quanto ostile e ottusa possa immaginarsi, a volte ha le sue ragioni. E solo un cittadino informato può sperare di vedersi riconosciuto un proprio diritto." 
Tra le virgolette voleva esserci la risposta dell'Amministrizione Comunale alla mia,  invece tra quelle riga c'è stata la sfacciata volontà di:
1) insabbiare quanto invece risulta oggi un grave problema venuto alla luce;
2) nascondere la loro "CONSEGUENZA DI UNA POLITICA DELLA BRUTTEZZA" accusando il sottoscritto di non aver letto con attenzione le varie scartoffie dove si annidava un abuso istituzionale firmato tra una cosiddetta Istituzione ed una Società atta a valorizzare i propri interessi con soldi pubblici.
Penso sia arrivato il momento di tirare fuori la testa dalla sabbia e pretendere una più adeguata e corretta gestione del territorio in tutte le sue molteplici problematiche: esistono cattivi amministratori perché esistono cittadini che li delegano al "banditismo". 
In questa particolare vicenda esiste anche un sedicente direttore artistico di un Civico Museo che, in barba al conflitto d'interesse, anziché proporre bellezza, crea una Società (la stessa che si è accorta 15 giorni dopo che nel contratto firmato col Comune di Acri c'erano dei punti che non potevano esserci: evidentemente al tavolo delle firme c'erano ma dormivano sia il Comune, sia la legale rappresentante della Oesum Digital Exhibition s.a.s) con a capo la sua compagna per poter intercettare soldi pubblici e spenderli senza rendicontarli a nessuno e per di più in uno Spazio Pubblico Istituzionale che, evidentemente, lo garantisce. È chiaro che avendo a disposizione un Museo Civico rispetto a chi invece ha uno scantinato (creativo) privato, risulta più credibile. Aggiungo anche che, fino a poco tempo fa, l'Artista e Direttore ha utilizzato l'area del bookshop (anche questa pubblica) come bottega privata per vendere chincaglierie, scontrinando fiscalmente a nome dell'Amministrazione Comunale.  È una follia tutto ciò. È una vergogna tutto ciò. È una presa in giro vera e propria tutto questo abuso di potere che tutti noi abbiamo contribuito a far sì che si manifestasse. Fino ad oggi.
A breve capiremo anche come sia stato possibile partecipare e vincere un bando regionale del 2014 attraverso una Società (sempre la Oesum Digital Exhibition s.a.s) che risulta essere stata costituita nel 2015 (visura allegata).  
E a tal proposito i dubbi vengono leggendo altro brano della stessa lettera di risposta alla mia del mese di luglio u.s. da parte dell'Amministrazione Comunale su Acri In Rete (clicca qui):
"In data 10/03/2014 veniva pubblicato sul BURC l'avviso pubblico "per lo sviluppo di attività imprenditoriali, all'interno delle filiere della valorizzazione del patrimonio e della produzione culturale" che prevedeva come soggetti ammissibili alle agevolazioni le PMI, le Associazioni e Fondazioni Culturali iscritte nel registro delle Imprese e rientranti nelle categorie delle PMI aventi sede operativa nel territorio della Regione Calabria, disponibili ad avviare attività imprenditoriali connesse alla promozione, alla gestione ed alla fruizione dei poli e delle reti culturali di eccellenza regionali.

La Oesum Digital Exhibition sas, con sede in Acri  vico VIII Vincenzo Julia (amministratore Paola Gambino) partecipava all'avviso pubblico.
Con DDS n. 16701 del 30/12/2014 veniva approvata la graduatoria degli ammessi al finanziamento ove risultava che la O.D. E. della Sig.ra Paola Gambino si classificava al 4° posto con un punteggio di 70 e per un contributo ammesso di € 148.000,00."


Giovedì 13 agosto 2015 la stampa calabrese titolava la questione degli spazi pubblici di Palazzo Sanseverino Falcone rispettivamente così: 

Gazzetta del Sud


La Provincia



Il Quotidiano del Sud




PUBBLICATO 24/08/2015





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