Il giovane Alfonso Reale vittima di un incidente stradale
Roberto Saporito
|
Alfonso aveva poco più di 20 anni. Un ragazzo, come molti della sua età, con progetti ed ambizioni. Bruscamente interrotti dal destino crudele.
La sua giovane vita spezzata nella notte tra lunedì e martedì a causa di pauroso incidente stradale. Ancora al vaglio degli organi competenti sia la dinamica che l’orario del sinistro ma anche della morte del giovane. Di certo si sa che viaggiava da solo, a bordo di una Fiat Panda. Probabilmente stava tornando a casa dopo essere stato in compagnia di amici, quando, per cause in via di accertamento, in via della Sila, nei pressi del Belvedere, la sua auto è finita in un burrone. E’ notte fonda e nessuno si accorge di nulla, sebbene la strada sia molto trafficata. Siamo sulla statale 660, a pochi metri dalla Basilica del Beato Angelo, un’arteria che collega il centro urbano con la popolosa La Mucone. Dopo una curva a gomito, il giovane Alfonso, diretto verso il centro urbano, quindi in discesa, perde il controllo dell’auto che sbanda e finisce in una scarpata ripidissima che costeggia il Belvedere. La macchina si ribalta più volte e si ferma grazie alla presenza della folta vegetazione. Gli organi preposti dovranno chiarire se il giovane sia morto o meno sul colpo. Ieri mattina, non vedendolo rientrare, i familiari hanno allertato le forze dell’ordine, amici e parenti. Nessuno, però, ha saputo dare notizie. Solo nella tarda mattinata un cittadino, dalla sua abitazione, ha avvistato l’auto ribaltata e sospesa nel vuoto. Sono circa le 10. Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri ed il 118 ma per il giovane Alfonso non c’era più nulla da fare. E’ stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco per recuperare sia l’auto che il corpo dello sfortunato giovane. E’ intervenuto anche il medico legale. L’esame autoptico dovrà chiarire l’orario del decesso e se Alfonso sia stato colto da un malore. Carabinieri e polizia municipale hanno eseguito i rilievi del caso ed hanno appurato che sull’asfalto non vi sono segni di frenata. Il giovane, quindi, potrebbe essere stato preda di un colpo di sonno o di una distrazione che non gli ha dato il tempo di arrestare l’auto. Alfonso abitava in via Duglia, con i genitori e la sorella. Il papà, Pasquale, è molto conosciuto in città essendo un impiegato dell’ufficio postale centrale. La vicenda ha scosso, naturalmente, l’intera comunità, tantissimi gli amici del giovane, della sorella e dei genitori accorsi sul posto appena appresa la notizia. Anche l’Amministrazione Comunale ed il sindaco Pino Capalbo, attraverso la sua pagina facebook, hanno espresso cordoglio e vicinanza ai familiari dello sfortunato Alfonso. |
PUBBLICATO 06/07/2017 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
COMUNICATO STAMPA | LETTO 478
Incontro con Cristina Obber
In occasione della giornata internazionale dei diritti della donna la FIDAPA, Sezione di Acri, ha promosso e organizzato l’evento dal titolo “diritto di essere ed apparire: identità, ... → Leggi tutto
In occasione della giornata internazionale dei diritti della donna la FIDAPA, Sezione di Acri, ha promosso e organizzato l’evento dal titolo “diritto di essere ed apparire: identità, ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 1635
La solita musica...
Il solito ritornello finalizzato a presentare un paese in disfatta. La predica viene da un predicatore che in passato, per anni, si è occupato della gestione amministrativa del Comune di Acri, contrib ... → Leggi tutto
Il solito ritornello finalizzato a presentare un paese in disfatta. La predica viene da un predicatore che in passato, per anni, si è occupato della gestione amministrativa del Comune di Acri, contrib ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 772
Non c'è bisogno dell'otto marzo. C'è bisogno di ricordare... lotto a marzo e non solo
Questa è una lettera aperta alla città per ringraziare la preside dottoressa Franca Tortorella che lavora instancabilmente per ricoprire il suo ruolo con impegno, dedizione. Il mio vuole essere un elo ... → Leggi tutto
Questa è una lettera aperta alla città per ringraziare la preside dottoressa Franca Tortorella che lavora instancabilmente per ricoprire il suo ruolo con impegno, dedizione. Il mio vuole essere un elo ... → Leggi tutto
NEWS | LETTO 3592
Incidente nel laboratorio dell’Ipsia. Tre persone finiscono all'ospedale
Momenti di panico e caos questa mattina all'Ipsia. All'interno del laboratorio personale addetto stava maneggiando alcune ampolle contenti sostanze chimiche, idrogeno solforato quando, per cause in co ... → Leggi tutto
Momenti di panico e caos questa mattina all'Ipsia. All'interno del laboratorio personale addetto stava maneggiando alcune ampolle contenti sostanze chimiche, idrogeno solforato quando, per cause in co ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 348
Più quote rosa e meno maschilismo
Il dibattito sull'aumento delle quote rosa e la riduzione del maschilismo è centrale nel 2026, anno in cui si celebrano 80 anni dal primo voto alle donne in Italia. Nonostante i progressi, l'Italia si ... → Leggi tutto
Il dibattito sull'aumento delle quote rosa e la riduzione del maschilismo è centrale nel 2026, anno in cui si celebrano 80 anni dal primo voto alle donne in Italia. Nonostante i progressi, l'Italia si ... → Leggi tutto



