Terremoto ad Ischia, il racconto di due acresi: “siamo ancora spaventati ma restiamo qui”
Roberto Saporito
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“Un grande boato, al punto da pensare più a un’esplosione che al terremoto, la scossa ed il black out elettrico, il tutto in pochi secondi, è stato bruttissimo”.
Enzo e Antonella, marito e moglie di Acri, difficilmente dimenticheranno la loro vacanza ad Ischia ed in particolare a Casamicciola. Raggiunti al telefono, Enzo, ancora con la voce rotta dalla paura, ci racconta i terribili momenti vissuti lunedì scorso. “Eravamo seduti a tavola per la cena, credo fossero le nove, ad un tratto abbiamo sentito un forte boato, sono bastati pochi secondi per capire che non si trattava di un’esplosione bensì di un terremoto, è tremato tutto ed ognuno, tra urla disperate e movimenti istintivi, si è comportato come meglio ha ritenuto, poi siamo usciti fuori, mancava la luce e si era innalzata una nube di terriccio, sono stati davvero momenti bruttissimi. La notte tra lunedì e martedì abbiamo preferito dormire in auto, qualcuno avvertiva scosse di assestamento che facevano muovere addirittura le auto in sosta ma martedì siamo tornati in albergo anche perché la struttura che ci ospita ha riportato solo lievi danni.” Enzo e Antonella, erano arrivati nell’isola campana, ospiti in un noto albergo di Casamicciola, proprio la zona più colpita dal sisma, domenica 13 agosto per trascorrere due settimane. “L’accoglienza, come al solito, è stata fantastica, questo posto è una favola, siamo ancora spaventati, dice Enzo, ma restiamo qui fino a sabato prossimo, ovvero fino alla fine della vacanza, crediamo che il peggio sia passato e mi auguro che qui l’estate non sia finita. In tanti, invece, hanno preferito abbandonare Ischia già dopo qualche ora dall’evento, alcune zone dell’isola stanno cercando di ritornare alla normalità dopo il caos ma è bene precisare che il terremoto ha colpito solo alcune aree, commercianti ed albergatori sono infuriati così come la manovalanza impiegata nelle tantissime strutture ricettive in quanto credono che la stagione estiva sia ormai compromessa, molti di loro ce l’hanno anche con i giornalisti che non stanno fornendo un’informazione completa, dando molto spazio alle zone colpite dal terremoto senza sottolineare che le altre dell’isola non sono state interessate dal sisma e continuano a fornire servizi ed a vivere la quotidianità.” Enzo, infine, sottolinea l’intervento dei soccorsi: “in alcune aree i danni sono stati ingenti ma ho verificato di persona che l’assistenza è stata celere e le persone in difficoltà sono state tempestivamente soccorse, anche oggi, a distanza di tre giorni, le forze dell’ordine e la Protezione Civile si stanno adoperando ed anche lo Stato, con la presenza di Ministri e Sottosegretari, ha mostrato la propria vicinanza.” |
PUBBLICATO 23/08/2017 | © Riproduzione Riservata

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