OPINIONE Letto 7629  |    Stampa articolo

E' una guerra

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


La Calabria brucia! La provincia di Cosenza è la più colpita dai piromani, veri  delinquenti. La Sila e il territorio di Acri sono sotto un duro attacco.
Questa volta però non si tratta dei “soliti” incendi ai quali eravamo “abituati”, quasi come fossero eventi naturali legati alla stagione estiva, come il caldo. Incendi, spesso associati con superficialità dai mass-media all’autocombustione, o alla surreale   “teoria” dei piromani “malati” di una sorta di disturbo ossessivo-compulsivo che li spinge ad appiccare il fuoco con sistematicità ogni estate. 
Qui si tratta di un disegno “strategico” e ben congegnato con delle precise finalità.  Insomma, siamo sotto l’attacco di veri e propri professionisti del campo che, quotidianamente e sistematicamente, devastano  la nostra terra collocando  micidiali  inneschi per appiccare il fuoco  in punti precisi e funzionali al loro disegno affaristico-criminale, perché di questo si tratta!
Inutile dirlo, i danni sono enormi e le conseguenze, anche sul piano della salute, disastrose. In un contesto del genere, l’impotenza alimenta la rabbia e accresce l’indignazione.
Le modalità, la frequenza  il numero elevato dei fuochi e gli obiettivi colpiti oggi  ci dicono che siamo in una sorta di guerra, per quanto non apertamente mai dichiarata.
Ora, ben vengano le manifestazioni, o altre forme di protesta organizzate ma in guerra quello che serve, sono vere e proprie strategie, non solo difensive   (spegnere, arginare, limitare fuochi e danni) ma finalmente offensive. Infatti, se è vero che è quasi impossibile impedire gli  attacchi alle nostre risorse naturali, vista la vastità del territorio e degli “obiettivi sensibili”, possiamo però operare in modo da  renderli difficili o comunque inutili. Alcuni strumenti validi già ci sono, bisogna organizzarli e coordinarli meglio. La priorità però è disincentivare e rendere infruttuoso l’uso del fuoco per acquisire risorse economiche e naturali prima nelle fasi operative di spegnimento, e poi nelle fasi successive di bonifica del territorio. Legiferare in questa direzione, con provvedimenti mirati ed efficaci è indispensabile quanto urgente. Cosi com’è urgente rivedere, a livello nazionale, la questione dell’assorbimento del Corpo Forestale nell’arma dei Carabinieri. Anche perché tale provvedimento è stato dichiarato incostituzionale, con ordinanza del 9 giugno scorso, dal TAR dell’Abruzzo.
Preoccupa e fa riflettere il non adeguato risalto dato, sul piano nazionale, a quanto di grave sta accadendo in Calabria. Lascia stupiti che non si facciano inchieste giornalistiche serie, che vadano aldilà del racconto della mera cronaca, per far emergere le dinamiche e gli interessi, evidenti o occulti, che si celano dietro gli incendi. Disarma che il Consiglio Regionale che si è  riunito l’ultima volta il 29 giugno sia  oggi in ferie. Siamo in guerra, ma il vero nemico chi è?

PUBBLICATO 26/08/2017 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 273  
Illuminazione pubblica: scelta sbagliata che ipoteca il futuro del Comune
Nel corso della seduta del 27 dicembre scorso il Consiglio Comunale, con i soli voti della..... ...
Leggi tutto

PREMI  |  LETTO 311  
Per non voltarsi dall’altra parte
Quando Angelo Canino, il mio amico poeta, riceve un altro premio, quasi, quasi non.... ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 349  
Lettera aperta dalla Calabria interna
Nella Calabria interna il tempo non corre, cammina piano al ritmo di una vita a.... ...
Leggi tutto

APPELLO  |  LETTO 3793  
Tonino e Mimmo passano la mano
Il ristorante/pizzeria Venere passa la mano. I proprietari desiderano ringraziare di cuore la numerosa e fedele clientela che, con costanza e affetto, li ha sostenuti permettendo all’attività di riman ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1160  
Poi non dite che non vi avevo avvisato
C’è una nuova povertà che non si vede, perché non gira con il cappello in mano ne dorme sui marciapiedi. Si chiama analfabetismo funzionale. Non è un solo un problema di non saper leggere o scrivere, ...
Leggi tutto