OPINIONE Letto 9695  |    Stampa articolo

Questione Julia

Foto © Acri In Rete
Sara A. Reale
condividi su Facebook


E’ difficile che io scriva su Acri In Rete o altro perché di opinioni a volte ce ne sono troppe e confondono sempre più le idee a chi legge.
Ma adesso la questione mi appartiene e non posso stare a guardare. Sono docente del Liceo Scientifico di Acri dal 1988 ad oggi e sono stata studentessa dello stesso dal 1975 al 1980. Se non si ha senso di appartenenza a questa scuola dopo tanto, vuol dire non avere sensibilità alcuna. Ho saputo dell’azione degli alunni di occupare l’istituto dopo la decisione della Provincia di trasferire nell’istituto anche alunni dell’I.T.C.G.T. Azione estrema, dopo diversi incontri senza esiti favorevoli, alle dichiarazioni e rivendicazioni di diritti fatte da tutte le parti. Io sono la più pacifica di questo mondo, ma quando i soprusi annientano i deboli e i giusti, ecco che si sprigiona in me una molla di reazione a difesa dei diritti e qui si tratta del diritto allo studio. Bene. Voglio dire adesso la mia opinione sulla questione a chi legge sia  esso di  Acri o di fuori.
La Provincia, dopo decenni di vicissitudini, ha  dotato il Liceo Scientifico di questo edificio “nuovo” spendendo non so quanti soldi, con il beneplacito dell’Amministrazione Comunale che non è riuscita a trovare uno scampolo di terreno su cui costruire una scuola ex novo.
Poche persone, prima di andarci, sapevano dove era ubicata e che cosa presentava di negativo. Quando ci hanno trasferiti, in più, siamo riusciti a vedere subito, tutto quello che non andava in questa scuola. A parte l’alta tensione, che poi con il consenso di amministrazione e poteri forti di Acri, è stata interrata, illudendo gli inesperti di aver risolto il problema della vicinanza ad un campo elettromagnetico, nessuno ha tenuto conto delle altre cose negative evidenziate in prima persona dalla sottoscritta.
1. SCARSA LUMINOSITÀ: i ragazzi devono stare con le spalle alle finestre per ben 5 anni della loro vita scolastica, subirsi i riflessi alle lavagne, stare sempre con le luci accese; i docenti devono accecarsi con le finestre frontali e vedere a volte solo le sagome degli alunni se si prova a non accendere la luce nelle giornate luminose, e, dico luminose e non di sole, perché il sole nella maggior parte delle aule non lo si vede mai, essendo queste esposte a nord-ovest.
2. POCO SPAZIO: aule in cui 25 alunni, specie grandicelli, hanno difficoltà a muoversi; dopo 2 ore bisogna aprire la porta per prendere ossigeno, visto che dalle “nuove” finestre entra pochissima aria; atrio che non esiste per un momento ricreativo, per cui ricreazione in classe e scale che risultano ai limiti della sicurezza.
Tutto questo è costato tanto, forse troppo! A spese dei lavoratori contribuenti. E adesso dobbiamo essere non solo grati per quanto ci è stato donato (una scuola luminosa e spaziosa dove studiare e lavorare risulta piacevolissimo!), ma dobbiamo anche ospitare,  per questioni di risparmio da parte di un Ente che, se non ricordo male, era stato abolito, alunni di altre scuole, come qualche anno fa è successo già per gli alunni del Liceo Classico, che non sanno ancora di finire come topi in gattabuia! E se arriva un terremoto?…Che meraviglia! Si sa che a noi adulti ci vogliono far morire prima di darci la pensione, ma i giovani?
E lasciateli vivere bene!

PUBBLICATO 03/09/2017 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1013  
La critica che non piace
Nonostante gli anni di esperienza maturati in politica, il sindaco di Acri una cosa non l’ha imparata: accettare la critica e magari porsi qualche domanda in più, magari provare a mettere in discussio ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 847  
Casa Riformista Acri, ferma condanna per i fatti accaduti
Condanna ferma di ogni violenza, serve sicurezza ma anche un patto educativo per i nostri giovani. I fatti di violenza verificatisi la scorsa notte nel pieno centro di Acri, durante la Notte Bianca, d ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 854  
La solitudine dei numeri
Sono tutti a dirmi “dottò, questa sera non fa testo, c’è un sacco di gente, vabbè, è la notte bianca, ma tra quattro giorni, rimaniamo i soliti quattro gatti.” Ho chiesto a Carmine, lui vive ad Acri d ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1364  
Dal Comune. Divieto di circolazione in orario notturno di minori di 14 anni senza genitori/accompagnatori
Dopo i fatti incresciosi avvenuti ieri sera e che hanno visto il coinvolgimento di minori, il sindaco Capalbo ha ritenuto opportuno emanare la seguente ordinanza. Premesso che negli ultimi giorni, nel ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1614  
La notte bianca del corso principale
Torno ad Acri sempre con il cuore pieno. Perché questa è la mia terra. È il luogo in cui sono nato, quello dal quale sono partito e quello nel quale, nonostante tutto, continuo a immaginare il mio rit ...
Leggi tutto