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Coppa Italia. Fc Calcio Acri - Trebisacce 4 - 2 (dts)

Foto © Acri In Rete
Redazione
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FC CALCIO ACRI: Vergine 8, Lamirata 6 (13’st Criniti 6), Mancino 6, Itri 6, Levato 6 (32’st Fiore sv), Federico 6 (9’st Papu Martinez 7), Bisignano 6 (35’st Giudice sv), Luzzi 6, Sposato 6.5, Bertini 6, Petrone 6.5 (30’st Gallo sv) . In panchina: Andreoli, Perri. Allenatore: Pascuzzo

TREBISACCE: Affuso 6.5, Filidoro 6 (32’st Tufaro sv), Vinci 5.5 (19’st Amerise 6), Terranova 6, Maio 6.5, Danieli Vaz 6, Mazzei 5, Greco 5, Grisolia 6, Bellitta 6, Gallotta 5.5. In panchina: Fuck, Errico, Cirolla, Gorgoglione. Allenatore: Malucchi

MARCATORI: 67° Petrone (A), 87° Maio (T).
Sequenza rigori: Danieli Vaz (T, rete), Gallo (A, rete), Greco (T, parato), Mancino (A, rete), Bellitta (T, rete), Papu Martinez (A, rete), Mazzei (T, parato), Sposato (A, rete).
ARBITRO: Leone di Cosenza 6 (Assistenti: Petrini e Cavallo di Rossano 6)
NOTE: Al 24’ Affuso para un rigore a Levato. Circa 250 spettatori. Ammoniti: Itri, Levato e Sposato (A), Filidoro, Vinci e Bellitta (T) Angoli: 7-3 Rec. 1°, 5°

Acri – Ci sono voluti i calci di rigore per decretare la vincente del ritorno degli ottavi di finale della Coppa Italia, dopo che i novanta minuti regolari erano terminati sull'1 a 1 tra i rossoneri dell'Acri e i giallorossi, ieri in tenuta nera, del Trebisacce.
Dopo la pessima prestazione di domenica scorsa con la sconfitta arrivata nei seconfi finali arriva una mezza boccata d'ossigeno per i rossoneri che non riescono a concretizzare complice forse qualche incertezza di troppo. Le premesse per una vittoria c’erano tutte soprattutto per mettere a tacere le mille voci che dagli spalti si erano levati al termine dell'incontro di domenica perso contro il Sersale nei minuti di recupero.
Il mister rossonero schiera in campo una inedita formazione adottando un massiccio turn over con Vergine in porta, difesa con Itri e Bertini centrali, il giovane Federico e Luzzi a fungere da esterni sulle fasce. A centrocampo spazio a Bisignano, Sposato, Levato e Mancino, con Lamirata estreno alto e Petrone unica punta.
Le due squadre, in dai primi minuti, si studiano a centrocampo cercando di prendere le misure e così i minuti passano e per assistere ad un'azione degna di nota bisogna attendere il 44° con Petrone che di testa impegna Affuso con un bel colpo di testa che il portiere ionico devia in calcio d'angolo.
La seconda frazione di gioco vede l’Acri in avanti alla ricerca del gol e già 60° il risultato potrebbe cambiare grazie ad un'azione manovrata del duo Criniti-Levato con quest'ultimo che di sinistro lambisce il palo alla destra di Affuso.
Ma a cambiare le sorti dell'incontro ci pensa Petrone, dopo poco più di venti minuti, con un bel colpo di testa dagli sviluppi di un calcio d'angolo battutto dal neo entrato Martinez.
Oramai c'è solo l'Acri in campo e due minuti dopo, al 69°, i rossoneri potrebbero raddoppiare grazie ad un calcio di rigore decretato dall'arbitro, si incarica di battere il penalty Giuseppe Levato e trova Affuso bravo a deviare in angolo il tiro del centrocampista rossonero.
Dopo una serie di cambi la partita arriva all'87° quando da un'azione convulva la sfera arriva tra i piedi di Maio che da ottima posizione deposita n rete tra la disperazione dei rossoneri e dei tifosi sugli spalti.
Si arriva così ai calcio di rigore e qui la fa da padrone il giovane portiere Vergine che grazie a due parate regala ai suoi l'acesso ai quarti di finale che vedrà i rosssoneri giocare contro lo calea dell'ex Margiotta.

PUBBLICATO 05/10/2017 | © Riproduzione Riservata



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