NEWS Letto 5908  |    Stampa articolo

Centro di accoglienza per minori: Il traguardo dei dieci anni di attività

Foto © Acri In Rete
Rosanna Caravetta
condividi su Facebook


Dieci anni di attività e ben 100 ragazzi accolti fino ad ora e accompagnati in un percorso di integrazione. È questo il modus operandi del centro di seconda accoglienza per minori stranieri richiedenti asilo e rifugiati “La Casa di Abou Diabo” che , rappresenta per il territorio, uno straordinario esempio di solidarietà e accoglienza.
Sabato scorso, in occasione dei festeggiamenti per il decennale, lo spazio anche per tracciare un bilancio di questi anni di lavoro.
Anni non sempre facili, ha raccontato il responsabile del centro Luigi Branca che ha poi aggiunto: "Il nostro obiettivo è riuscire a dare a questi ragazzi, costretti a fuggire da scenari di guerra e povertà, una seconda possibilità.
Quello che però oggi ancora mi fa male
- ha proseguito Branca - è sentir parlare di loro in termini di clandestini. Io aborro questa parola e vorrei piuttosto che ad essere maggiormente utilizzata fosse la parola integrazione”.
Un traguardo, quello appunto della integrazione, raggiungibile per tappe che passa innanzitutto da una prima fase di scolarizzazione quindi, a seconda delle attitudini degli ospiti del centro, si tenta l’inserimento nel mondo del lavoro.
Una formula che negli anni, lo raccontano con soddisfazione gli operatori, ha dato buoni risultati con i ragazzi che, raggiunta la maggiore età e dovendo lasciare il centro, sono preparati e formati ad affrontare la loro nuova vita.
Per essere ancora più solidali, l’auspicio del primo cittadino Pino Capalbo che ha plaudito all’operato del centro di accoglienza, "dobbiamo acquisire, noi come comunità, maggiore serenità per evitare che i più deboli diventino bersagli degli attacchi’’.
Mentre , negli occhi di questi ragazzi, come ha evidenziato anche l’assessore Le Pera, c’è la speranza di chi vuole farcela.
Come Jallow Saliu che ospite del centro sull’integrazione ha detto: “dobbiamo imparare ad amare chi non conosciamo e ricordarci che ogni qualvolta si parla di stranieri e si generalizza, quel generalizzare porta solo paura negli altri, intolleranza, cattiveria, razzismo e odio”.
Forte infine il monito del vice sindaco Sergio Algieri: “vigiliamo affinché non si verifichino a danno di questi giovani ragazzi episodi di sfruttamento”.
















PUBBLICATO 03/05/2018 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 2703  
Il Silenzio dell'istruzione
Queste poche parole sono rivolte all'intera comunità, studentesca e non, del liceo classico e scientifico Julia di Acri, presso cui anche l'autore di questa lettera aperta è stato studente ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 2126  
Capalbo, il potere che si regge per inerzia
Il quadro politico è ormai chiaro e sotto gli occhi di tutti: l’amministrazione Capalbo è entrata nella fase terminale di un fallimento annunciato. L’opposizione guida già la prima e la seconda commis ...
Leggi tutto

I FATTI DELLA SETTIMANA  |  LETTO 1295  
Ripensamenti, aumenti, errori, gaffes, imbarazzo e memoria corta
Non è un fine di anno favorevole e sereno per la Maggioranza di centro sinistra destra ( Pd, Articolo Uno, Udc, Fi, Liste Civiche ) che sembra in balia delle onde e capace di prendere una serie di can ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 533  
Il calore della memoria: la Vigilia di Natale tra sapori e tradizioni
La vigilia di Natale è un giorno molto sentito. Ricco di storia e tradizioni, ad Acri e dintorni è celebrato oltre che dal punto di vista sacro, anche da quello tradizionale, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1155  
In ricordo di Peppe
Ciao Peppe, voglio salutarti anch'io nel tuo ultimo cammino avendo davanti a me la tua immagine gioiosa, il tuo sorriso aperto, il calore affettuoso con cui mi accoglievi quando ci incontravamo, qualu ...
Leggi tutto