OPINIONE Letto 5372  |    Stampa articolo

Ipocriti!

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Probabilmente la nostra classe politica ha smarrito il significato della parola vergogna, oltre ad aver rinunciato da tempo a comprendere il senso del ridicolo.
Ci vuole grande impudenza e una notevole faccia tosta oggi, nella giornata della legalità contro tutte le mafie, ad utilizzare come bandiera l’immagine di Falcone e Borsellino, senza quantomeno arrossire.
I due Magistrati, simbolo di coraggio e determinazione, vengono così ancora una volta traditi.
Nel 1992, sono stati traditi dallo Stato che li ha abbandonati, lasciandoli al loro destino di morte. Uno Stato dal doppio volto che a parole sosteneva la loro azione, mentre nei fatti si accordava alle loro spalle con la mafia arrendendosi alle richieste scritte nel cosiddetto “papello” dai corleonesi. Paolo Borsellino, dopo l’attentato a Falcone, probabilmente era venuto a conoscenza di questa ignobile trattativa. Provate ad immaginare con quale stato d’animo abbia continuato a cercare caparbiamente i colpevoli dell’attentato all’amico Giovanni, avendo, con ogni probabilità, consapevolezza che anche per lui “cosa nostra” aveva già emesso la condanna a morte.
Il secondo tradimento si è consumato poco più di un mese fa (complice anche la gran parte degli organi di (dis)informazione),dopo la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Palermo il 20 aprile scorso.
La Corte, dopo cinque anni di processo, tra tentativi di depistaggio e delegittimazione dei magistrati, ha individuato i responsabili e condannato chi nelle Istituzioni tradì il giuramento alla Costituzione e la fiducia dei due giudici, accordandosi in un patto sciagurato con la mafia. Una storica sentenza questa, così clamorosa che avrebbe dovuto suscitare indignazione e scalpore mediatico. Invece nulla, aldilà’ della notizia di condanna.
Oggi, nel giorno dell’anniversario dell’attentato di Capaci, non tutti quelli che portano la bandiera con i loro volti per ricordare il loro sacrificio ne sono degni; non né degno chi strumentalizza la memoria di Falcone e Borsellino senza stigmatizzare la trattativa Stato-mafia, e come potrebbe farlo? Il valore della memoria è custodito in modo degno dai cittadini e dalle associazioni che si sono riconosciuti nei valori dei due Magistrati e che hanno creduto e credono nelle loro idee, sperimentando sulla loro pelle il rischio.
La legalità e la coerenza sono idee che continuano a camminare sulle gambe dei cittadini onesti per essere veicolate alle nuove generazioni, nelle scuole e ovunque ci sia la necessità di ribadire che solo la legalità, l’osservanza delle regole e il rispetto degli altri consente di vivere in una società civile. Di ipocriti e nemici della mafia a convenienza, o a beneficio di telecamera non se ne sente proprio il bisogno, men che meno in questo giorno !

PUBBLICATO 23/05/2018 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 311  
Dall'ombra di Occhiuto alla difesa di Cristofaro: le folgorazioni sulla via di Capalbo
Discutere di matematica con il sindaco Capalbo è sempre un esercizio.... ...
Leggi tutto

CULTURA  |  LETTO 141  
Sharo Gambino rievoca fatti e personaggi d’Arbëria
In un bel numero di Katundi Yne / Paese Nostro di Civita, Direttore Demetrio Emmanuele, datato 1985, c’è un articolo di Sharo Gambino (Vazzano, 1925 – Lamezia Terme, 2008). Il noto giornalista scritto ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 216  
Dal segno dell'offesa al segno della cura: il Liceo Scientifico ricuce le ferite con la bellezza
Entrare al Liceo Scientifico di Acri, il 27 maggio, è stato come assistere a una scuola che si fa comunità viva. Un evento nato da un titolo che è già un programma: “Dal segno dell’offesa al segno del ...
Leggi tutto

IL CASO  |  LETTO 1374  
Fondazione Padula e Premio Padula. E' giunto il momento di rendere pubblici i bilanci
Nei giorni scorsi si è tenuta la sedicesima edizione del Premio letterario Padula, organizzato dalla Fondazione Padula e dal Comune di Acri, assessorato alla cultura, patrocinato (logisticamente e fin ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 925  
TIS, dalla Calabria una risposta concreta al precariato storico: il caso Acri e il lavoro del centrodestra
Il Centrodestra acrese ringrazia la Giunta regionale della Calabria, guidata dal Presidente Roberto... ...
Leggi tutto