OPINIONE Letto 4850  |    Stampa articolo

In nome del popolo sovrano

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


In questo oceano di opinioni che si è riversato in queste ore sulla rete e sui mezzi di informazione, sono consapevole che aggiungerne un’altra è rischioso quanto complicato. Rischioso, perché la questione è molto delicata in quanto coinvolge la massima carica dello Stato; complicato, perché oramai è diventata una questione di tifoserie e a seconda di quello che si sostiene si è inevitabilmente catalogati tra i sostenitori di Mattarella o tra i suoi detrattori.
Come al solito, facciamo le cose “all’italiana” con due fazioni contrapposte (che allegria!).
Visto come stanno andando le cose, non credo sia consigliabile avventurarsi in interpretazioni della Carta Costituzionale. Anche avendone le competenze (e non le ho) in fondo non ne vale la pena, considerato che quelli “titolati” hanno, come si è visto, pareri contrastanti con il rischio quindi di finire anche loro nel calderone dei tifosi di cui sopra, con buona pace di tutti.
E allora? Non rimane che mettere insieme i fatti e vedere quello che viene fuori.
Proviamo:
- Il Presidente Mattarella, non concedendo la nomina un Ministro indicato dal Presidente incaricato, ha preso una decisione che nessuno prima di lui aveva mai preso, non vi sono dunque precedenti. E’ un fatto.
- Non ha consentito, di fatto, ad un Governo che aveva dimostrato di avere la maggioranza in Parlamento – oltre che nel Paese - di nascere.


- Ha dato, con velocità vicina a quella della luce, un nuovo mandato esplorativo, trovando immediata disponibilità in un interlocutore che non è sembrato affatto sorpreso, tutt’altro. Un altro fatto.


- Consente a breve la nascita di un (singolare) Governo, pur consapevole che non avrà la maggioranza né nel Paese, né tantomeno in Parlamento. Ancora un fatto.

Questi fatti decisivi che lo hanno visto protagonista, rientravano nelle prerogative del Presidente Mattarella? Come dicevo, non sta me dirlo. Rilevo però quali sono state e quali saranno le conseguenze di queste decisioni.
17 milioni di Italiani - oltre il 60 % dei votanti- vedono disattese le aspettative, per anni coltivate, di un cambiamento delle politiche nazionali; vedono vanificati gli sforzi di mettere insieme, sia pure con sensibilità e motivazioni diverse, una squadra di Governo che avesse il compito di realizzare quel Contratto di legislatura faticosamente sottoscritto e successivamente “ratificato” dagli elettori dei due schieramenti. Questi cittadini scoprono che la sovranità popolare, sancita dalla Costituzione, trova nell’interpretazione della stessa barriere invalicabili, acquisendo la consapevolezza che il loro voto non è servito a nulla.
Adesso tutti a chiedersi cosa succederà. Francamente non credo sia questo il punto su cui riflettere, anche perché la strada sembra ormai inevitabilmente tracciata. Ritengo più interessante e costruttivo interrogarsi su quanto è successo, per esempio, sullo spread che si impenna “a comando”; sui veti veri o presunti; sull’inquietezza degli Stati Europei, sui giornali tedeschi che, come cani da guardia ci “ringhiano” contro; sull’opportunità creata della nascita di un nuovo Governo, depotenziata e azzerata dal Presidente. Senza dimenticare il peccato originario, la legge elettorale, allo stato non potrà essere ancora cancellato
Siamo sicuri che tutto questo sia avvenuto davvero in nome del popolo sovrano e dei suoi interessi?

PUBBLICATO 29/05/2018 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1184  
Dissonanze
Sono consapevole di ciò che la piena del fiume Crati ha provocato nella notte fra il 12 e il 13 febbraio e nella mattinata successiva e non potrebbe essere diversamente visto che gli anfratti dell’ani ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 388  
Corsi e ricorsi storici nelle terre bruzie
Madonna del Pilerio, San Valentino martire, Carnevale, Le Ceneri, Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Sacro e profano concentrati nel 2026 nell’arco di soli 8 giorni, dal 12 al 20 febbrai ...
Leggi tutto

I PENSIERI DI PI GRECO  |  LETTO 841  
Se Pulcinella e' più importante di Dante
Siamo ormai arrivati a questo: Pulcinella supera Dante. Attività didattiche bloccate per la gioia di.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1007  
Acqua e ducia!
13 Febbraio 2026. Contrada Montagnola, comune di Acri. Dalle foto si può ben notare la situazione. Oltre all’assenza di illuminazione, da mesi si aspetta il completamento dei lavori di rifacimento d ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 850  
Ulteriore chiarimento in merito alle osservazioni del dott. Angelo Bianco
Nel suo intervento, il dott. Bianco (con il quale non ho alcun tipo di risentimento, anzi apprezzo gli stimoli critici offerti e che ho inteso come preziosa occasione di riflessione pubblica) utilizza ...
Leggi tutto