OPINIONE Letto 2695  |    Stampa articolo

In nome del popolo sovrano

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
In questo oceano di opinioni che si è riversato in queste ore sulla rete e sui mezzi di informazione, sono consapevole che aggiungerne un’altra è rischioso quanto complicato. Rischioso, perché la questione è molto delicata in quanto coinvolge la massima carica dello Stato; complicato, perché oramai è diventata una questione di tifoserie e a seconda di quello che si sostiene si è inevitabilmente catalogati tra i sostenitori di Mattarella o tra i suoi detrattori.
Come al solito, facciamo le cose “all’italiana” con due fazioni contrapposte (che allegria!).
Visto come stanno andando le cose, non credo sia consigliabile avventurarsi in interpretazioni della Carta Costituzionale. Anche avendone le competenze (e non le ho) in fondo non ne vale la pena, considerato che quelli “titolati” hanno, come si è visto, pareri contrastanti con il rischio quindi di finire anche loro nel calderone dei tifosi di cui sopra, con buona pace di tutti.
E allora? Non rimane che mettere insieme i fatti e vedere quello che viene fuori.
Proviamo:
- Il Presidente Mattarella, non concedendo la nomina un Ministro indicato dal Presidente incaricato, ha preso una decisione che nessuno prima di lui aveva mai preso, non vi sono dunque precedenti. E’ un fatto.
- Non ha consentito, di fatto, ad un Governo che aveva dimostrato di avere la maggioranza in Parlamento – oltre che nel Paese - di nascere.


- Ha dato, con velocità vicina a quella della luce, un nuovo mandato esplorativo, trovando immediata disponibilità in un interlocutore che non è sembrato affatto sorpreso, tutt’altro. Un altro fatto.


- Consente a breve la nascita di un (singolare) Governo, pur consapevole che non avrà la maggioranza né nel Paese, né tantomeno in Parlamento. Ancora un fatto.

Questi fatti decisivi che lo hanno visto protagonista, rientravano nelle prerogative del Presidente Mattarella? Come dicevo, non sta me dirlo. Rilevo però quali sono state e quali saranno le conseguenze di queste decisioni.
17 milioni di Italiani - oltre il 60 % dei votanti- vedono disattese le aspettative, per anni coltivate, di un cambiamento delle politiche nazionali; vedono vanificati gli sforzi di mettere insieme, sia pure con sensibilità e motivazioni diverse, una squadra di Governo che avesse il compito di realizzare quel Contratto di legislatura faticosamente sottoscritto e successivamente “ratificato” dagli elettori dei due schieramenti. Questi cittadini scoprono che la sovranità popolare, sancita dalla Costituzione, trova nell’interpretazione della stessa barriere invalicabili, acquisendo la consapevolezza che il loro voto non è servito a nulla.
Adesso tutti a chiedersi cosa succederà. Francamente non credo sia questo il punto su cui riflettere, anche perché la strada sembra ormai inevitabilmente tracciata. Ritengo più interessante e costruttivo interrogarsi su quanto è successo, per esempio, sullo spread che si impenna “a comando”; sui veti veri o presunti; sull’inquietezza degli Stati Europei, sui giornali tedeschi che, come cani da guardia ci “ringhiano” contro; sull’opportunità creata della nascita di un nuovo Governo, depotenziata e azzerata dal Presidente. Senza dimenticare il peccato originario, la legge elettorale, allo stato non potrà essere ancora cancellato
Siamo sicuri che tutto questo sia avvenuto davvero in nome del popolo sovrano e dei suoi interessi?

PUBBLICATO 29/05/2018





Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 546  
Nuova ss106, il monito di Gencarelli sulla sicurezza
“Vigilare sul rispetto delle norme relative alla salute e alla sicurezza dei lavoratori e alla regolarità del lavoro saranno i nostri principali obiettivi, insieme alla difesa delle garanzie occupazio ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1723  
I 100 anni di Angelo Morrone
Nato ad Acri, in contrada Pertina il 21 maggio 1920, alla giovane età di 19 anni fu chiamato a visita di leva il 18/03/1939. Ha partecipato dal 11 giugno 1940 al 20 gennaio 1941 alle operazioni di gu ...
Leggi tutto

FOCUS  |  LETTO 580  
Focus. Un testo sulle dipendenze tra i giovani
Abbiamo parlato con Angelo Sposato, curatore del testo, "Teencontro", un libro che raccoglie l'esperienza di un progetto sulle dipendenze (alcol, droghe, giochi di azzardo, internet) che ha visto coin ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1704  
Rinvenute nel cosentino lettere del 1940. Testimoniano l'amore tra un soldato e una giovane della Sila
Un’importante testimonianza è quella emersa dalla soffitta di una famiglia del Cosentino. Si tratta di alcune lettere datate 1940 che attestano l’amore tra un soldato rossanese e una ragazza di Longob ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 757  
Covid19, le casse dei comuni languono
Il Covid-19 si abbatte sui Comuni per 1,6 miliardi. È l’ammontare dei minori tributi incassati negli ultimi due mesi dell’anno in corso rispetto allo stesso periodo del 2019, pari ad una contrazione d ...
Leggi tutto